Marianna Manduca fu ammazzata dal consorte nel Catanese: La Corte d’appello di Messina ha condannato i magistrati che lasciarono nella possibilità d’agire il violento
I giudici hanno stabilito che ci fu dolo e colpa grave nell’inerzia dei pm i quali, dopo i primi segnali di violenza da parte del marito, non trovarono il modo di fermarlo, nonostante le reiterate denunce della donna. La Corte d’appello di Messina ha condannato i magistrati che lasciarono nella possibilità d’agire un marito violento, denunciato dodici volte dalla moglie Marianna Manduca, poi uccisa dall’uomo. Si tratta di Saverio Nolfo, l’omicidio avvenne dieci anni fa a Palagonia, provincia di Catania. Nolfo sconta 20 anni di carcere.

