De Magistris non gradisce  il plebiscito per Di Maio e attacca il voto online

Il primo cittadino sperava nel passaggio di consegne al suo amico Roberto Fico

Il Sindaco di Napoli, Luigi de Magistris ora attacca la piattaforma Rousseau, la consultazione online alla quale sono chiamati gli iscritti del Movimento 5 Stelle per confermare o meno il ruolo di capo politico di Luigi Di Maio. “Non riconosco al voto della piattaforma Rousseau un voto che abbia quelle caratteristiche di trasparenza, di pluralità e di pensiero diffuso e libero che è proprio di una democrazia diretta e partecipativa” – ha commentato  de Magistris a margine di una  conferenza stampa di avvio lavori al teatro San Carlo. “Non credo alla piattaforma Rousseau. Mi piaceva molto Rousseau, mi piace molto come filosofo, ma la piattaforma è un’altra cosa”, ha aggiunto il primo cittadino partenopeo. Un commento astioso. I soliti bene informati sostengono che il primo cittadino partenopeo tifava per il  siluramento di Luigi di Maio e il “passaggio di consegne” al suo amico Roberto Fico, presidente della Camera rappresentante dell’ala sedicente di sinistra del Movimento o almeno una mini-scissione per accogliere i dissidenti. La speranza è volata via. Il Movimento è unito e si annuncia un plebiscito per Luigi di Maio. “Appare singolare il comportamento di de Magistris,  ancora una volta è salito in cattedra tentando di dare lezioni di democrazia ai pentastellati – spiega un militante ‘arancione’ dissidente che preferisce rimanere nell’anonimato –  Peccato, però, che emergono un po’ di contraddizioni e tanta ipocrisia. DemA, il partito del sindaco  non è certamente un brillante esempio di democrazia. Non si conosce il numero effettivo di iscritti, i meccanismi e i metodi di elezione degli organismi dirigenti, tutte le decisioni vengono assunte da due e tre persone, sempre le stesse”

                                                                                                                CiCre

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