De Magistris a La 7: “Penso seriamente di candidarmi in Calabria”

Il primo cittadino partenopeo ha incontrato alcune associazioni, guiderà un polo civico di liste trasversali

Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris è pronto per la candidatura alla presidenza della Regione Calabria. Nelle ultime ore ha incontrato dirigenti e militanti di demA Calabria, Rinascita per Cinquefrondi e La Strada per preparare la discesa in campo. “Candidatura alle Regionali? Ci sto pensando seriamente.  E’ un’ipotesi concreta, nata in maniera spontanea dal basso” – ha affermato De Magistris in diretta a “Non è l’Arena”, trasmissione condotta da Massimo Giletti su La 7. “La Calabria è la mia seconda terra, ci ho vissuto nove anni e ho un grande legame affettivo –  ha aggiunto – Tra una settimana deciderò. Ho sentito uomini e donne che fanno di quella terra un orgoglio del nostro paese, il mio non sarà uno schieramento politico tradizionale. E’ composto da persone semplici che lottano per i diritti, la difesa dell’ambiente e contro le mafie”.

 I militanti dell’associazionismo calabresi confermano gli incontri con il primo cittadino partenopeo per la creazione di un polo civico trasversale che vada oltre la destra e la sinistra. De Magistris si appresta a guidare uno schieramento di rottura, fuori da logiche stantie e schemi classici.  

Il gruppo “Giovani sulla Strada ha diffuso una nota articolata: “In seguito all’incontro avuto ieri come Giovani sulla Strada con Luigi de Magistris, ribadiamo la necessità di offrire alla nostra Calabria una nuova classe dirigente, di rottura con gli schemi e l’establishment del passato. Come Giovani, assistiamo costantemente al maltrattamento della nostra terra e riteniamo impossibile un cambiamento se non è per prima la politica e chi auspica a governarci a cambiare, rimettendo al centro gli interessi e i bisogni della parte dimenticata della Calabria: i giovani – evidenzia la nota – Come espresso dal nostro portavoce Francesco Nicolò, Se la politica vuole sdoganarsi e rompere quel sistema clientelare e culturale che ha martoriato la nostra terra, deve partire dai giovani – sottolinea la nota – Quello calabrese, è un problema squisitamente culturale, come dimostra la forte presenza della ‘ndrangheta nel nostro territorio. Dico questo perché è evidente una certa cultura familistica e omissiva che ormai da troppo tempo è insediata nel territorio e nelle istituzioni. Questo è il motivo principale per cui è necessario includere i giovani nel futuro dibattito politico”.

Gli obiettivi politici chiari, inequivocabili. “È inoltre fondamentale il lavoro civico che stiamo svolgendo con La Strada, perché solo così abbiamo la possibilità di spezzare quell’ingranaggio sociale che purtroppo lega la Calabria da un’eternità. Dobbiamo superare quella che in Italia Gramsci avrebbe definito “esistenza di due nazioni”, appianando le divergenze sociali ed economiche fra Sud e Nord, dal momento che proprio in quest’ultimo sono maggiormente concentrate le ricchezze del paese. Infine – conclude la nota – riteniamo De Magistris abbia le competenze e la preparazione per garantirci questo cambiamento. Restando liberi e soprattutto non ricattabili.”

CiCre

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