Ddl taglia stipendi, melina Pd prima del referendum: la Camera rinvia in commissione

Beppe Grillo in tribuna a Montecitorio: “Il Partito democratico ha votato per affossare la nostra proposta di dimezzamento degli stipendi dei parlamentari”

L’Aula della Camera, con 109 voti di scarto, ha approvato la richiesta di rinvio in Commissione della proposta di legge del M5S sul dimezzamento degli stipendi dei parlamentari. A favore del rinvio in commissione ha votato la maggioranza. Contro tutte le altre forze politiche tranne i deputati di Conservatori e riformisti che si sono astenuti.

Beppe Grillo, che ha seguito la votazione in tribuna, ha apostrofato ironicamente il capogruppo Pd alla Camera, Ettore Rosato, ripetendo al suo indirizzo “bravo”. Rosato ha invitato il leader 5stelle ad andare a verificare i costi della politica del Campidoglio amministrato dal suo Movimento. La risposta del comico su Twitter: “Il Pd ha votato per affossare la nostra proposta di dimezzamento degli stipendi dei parlamentari!”. Il M5S tenterà di riportare in aula la proposta di legge nel mese di novembre. “Nella conferenza dei capigruppo di oggi – spiega la prima firmataria Lombardi – abbiamo già chiesto di prevedere per l’aula di novembre l’esame della nostra proposta di legge, ove concluso in commissione. Perché già sapevamo come sarebbe andata a finire e che il Pd e gli altri avrebbero votato per il rinvio in commissione”.

Il blog di Grillo, con un post di Di Maio, aveva chiesto a Renzi di presentarsi in aula e di dare ai suoi indicazione di voto favorevole, annunciando per il pomeriggio “un sit-in in piazza a Montecitorio di incoraggiamento al Pd prima della votazione in Aula”. “Tagliatevi lo stipendio la vera riforma è questa” è la scritta che campeggia su un lungo striscione sorretto dai parlamentari M5s davanti l’ingresso di Montecitorio.

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