Città metropolitana, si insedia il consiglio: de Magistris espone il programma

Le linee programmatiche di mandato saranno sottoposte al voto dell’Assemblea nel corso della prossima seduta di consiglio

Come primo atto l’Assemblea ha esaminato, con esito positivo unanime, la condizione degli eletti. Si è tenuta questo pomeriggio, nell’aula consiliare del complesso monumentale di Santa Maria la Nova, la seduta di insediamento del nuovo Consiglio Metropolitano di Napoli così come composto dopo le elezioni dello scorso 9 ottobre.

In secondo luogo, il Sindaco Metropolitano, Luigi de Magistris, ha presentato all’Assemblea le linee programmatiche e di mandato per il quinquennio 2016-2021.

Molti i punti toccati nel programma, che parte dalla ricognizione delle funzioni affidate all’Ente per arrivare a temi quali la pianificazione strategica metropolitana, la pianificazione urbanistico-territoriale, la realizzazione delle zone omogenee, la mobilità ed il trasporto pubblico, anche via mare. Il Sindaco si è soffermato, altresì, su quanto realizzato e quanto in predicato di realizzare su scala metropolitana in ordine a questioni inerenti all’ambiente e ai rifiuti, alle infrastrutture connesse alla viabilità, all’edilizia scolastica, allo sviluppo ed alla cultura intesa come motore di sviluppo economico, chiedendo a tutte le forze politiche rappresentate in aula impegno e responsabilità comuni per lavorare insieme anche nei confronti degli altri interlocutori, in primo luogo la Regione ed il Governo, per difendere e valorizzare il ruolo dell’Ente nel panorama istituzionale affinché vengano garantite le risorse per consentire il pieno funzionamento dei servizi di competenza, a cominciare dall’imminente varo della Legge di Stabilità.

Il dibattito tenutosi successivamente in Aula si è sviluppato all’insegna dell’unità e della collaborazione istituzionale. Tutte le forze politiche hanno infatti manifestato disponibilità al dialogo ed alla partecipazione ad un percorso di promozione e di crescita della Città Metropolitana, intesa come Ente e come territorio. Il programma di mandato sarà sottoposto al voto dell’Assemblea nel corso della prossima seduta di Consiglio.

IL PROGRAMMA DI MANDATO DEL SINDACO METROPOLITANO

L’articolo 56 dello Statuto dell’Ente prevede che il Sindaco Metropolitano presentI al Consiglio, trasmettendone copia alla Conferenza Metropolitana, il proprio programma di mandato che viene discusso in apposita seduta per le eventuali modifiche ritenute necessarie.
Considerato che le Città Metropolitane sono state istituite nel 2015, il predetto documento costituisce il primo programma di mandato dell’Ente.
Nell’elaborazione del programma si è tenuto conto che la Regione Campania, con legge n. 14/2015 ha riallocato a sé, con decorrenza 1° luglio 2016, le competenze in materia di agricoltura, caccia e pesca, politiche sociali, servizi inerenti l’istruzione e le politiche giovanili, cultura, turismo, sport e tempo libero.

Pertanto attualmente la Città Metropolitana di Napoli, oltre alle funzioni fondamentali espressamente previste dalla legge Delrio, svolge come unica funzione delegata dalla Regione i servizi per il lavoro.

Sotto il profilo politico-amministrativo, il programma di mandato 2016-2021 si caratterizza per la volontà di dare attuazione allo Statuto Metropolitano, procedendo all’adeguamento normativo e alle modifiche che il Consiglio metropolitano riterrà necessarie per la migliore funzionalità dell’Ente, dando inoltre avvio all’iter per la costituzione delle zone omogenee, condicio sine qua non per l’elezione a suffragio universale del Sindaco Metropolitano.
L’elezione diretta del Sindaco Metropolitano rappresenta l’unica forma reale di rappresentatività dei territori amministrati laddove finora i Sindaci, attraverso la partecipazione alla Conferenza Metropolitana, hanno avuto un ruolo prevalentemente consultivo.
La mancanza di reale rappresentatività è stata percepita dagli stessi Sindaci che non a caso hanno garantito la valida costituzione della Conferenza Metropolitana solo in occasione dell’approvazione dello Statuto.
La costituzione delle zone omogenee, sotto il profilo amministrativo, rappresenta lo strumento più idoneo per conciliare le peculiarità socio-economiche dei territori con il ruolo di promozione e coordinamento dello sviluppo economico e sociale che la legge Delrio assegna alle Città Metropolitane.

Il programma di mandato 2016-2021 è incentrato sulla valorizzazione delle funzioni fondamentali delle Città Metropolitane e precisamente:
1. Adozione/aggiornamento del piano strategico metropolitano;
2. Pianificazione territoriale generale;
3. Strutturazione di sistemi coordinati di gestione dei servizi pubblici e organizzazione servizi pubblici di interesse generale;
4. Mobilità e viabilità;
5. Promozione e coordinamento dello sviluppo economico e sociale;
6. Promozione e coordinamento dei sistemi di informatizzazione e digitalizzazione.

L’attuale Amministrazione considera l’istituzione delle Città Metropolitane un’occasione irripetibile per lo sviluppo integrato del territorio nazionale ed il superamento del divario economico tra Nord e Sud come risulta dagli indirizzi strategici contenuti nella Sezione Strategica del Documento Unico di Programmazione (DUP) approvato con deliberazione del Consiglio Metropolitano n. 86 del 6 ottobre 2016.

Per quanto concerne il piano strategico metropolitano (PSM) occorre rimarcare che l’esperienza acquisita, sin dal 2015, consente di governare l’iter per la predisposizione del PSM che per il suo successo deve essere il risultato di un processo di condivisione sia con i comuni dell’area metropolitana che con i portatori di interessi diffusi (ordini professionali, associazioni di categoria etc.). In questa logica l’Ente ha approvato nell’anno 2015 un protocollo di intesa con i giovani professionisti e allo stato è in via di approvazione un accordo di ricerca scientifica, a titolo gratuito, con l’Università di Napoli “Federico II”.

In materia di pianificazione territoriale il programma di mandato prevede l’approvazione del Piano Territoriale di Coordinamento Metropolitano (PTCM) che dovrà essere ispirato alla riqualificazione delle zone più periferiche e degradate dell’area metropolitana.
L’obiettivo che si intende realizzare è lo sviluppo dei comuni metropolitani decongestionando il comune capoluogo attraverso il potenziamento delle infrastrutture e il decentramento dei servizi.

Con riferimento agli indirizzi strategici in tema di mobilità, in coerenza con quanto finora programmato, l’obiettivo strategico è la realizzazione di un sistema integrato di trasporto in ambito metropolitano.
La realizzazione del predetto obiettivo presuppone la creazione di un’unica azienda pubblica di trasporto su gomma, attraverso l’integrazione dei servizi attualmente forniti dall’ANM e dalla CTP, il potenziamento dei sistemi di comunicazione su ferro e via mare attraverso l’individuazione, mediante selezione pubblica, di un operatore economico in grado di garantire un innovativo sistema di trasporto sia per turisti che per i residenti dei comuni costieri.
L’elaborazione del piano strategico dei trasporti non può prescindere dalle valutazioni sul relativo impatto ambientale.
L’elevato tasso di inquinamento atmosferico, tipico di tutti i grandi centri abitati, richiede non solo l’incentivazione dell’utilizzo del trasporto pubblico rispetto ai mezzi di trasporto privato ma anche la promozione di progetti di mobilità sostenibile come la creazione di una pista ciclabile in ambito metropolitano. In questa logica l’Ente ha già provveduto alla costituzione della Consulta della Mobilità Ciclabile che, attraverso la partecipazione delle associazioni ciclistiche operanti sul territorio di competenza, ha il compito di elaborare progetti la cui realizzazione costituiscono varianti al PTCM.

In materia di viabilità, il numero di incidenti registrati richiede non solo una particolare attenzione sugli interventi di manutenzione ordinaria ma anche la predisposizione di un Piano Metropolitano per la Sicurezza Stradale che, attraverso l’individuazione dei punti di maggiore criticità, costituisca il fondamento per la programmazione degli interventi straordinari sulla rete viaria di competenza.

In materia di politiche ambientali il programma predisposto è ispirato alla riduzione dei rifiuti, all’incremento della raccolta differenziata e alla promozione di progetti per il ricorso a fonti alternative di energia. Al fine di migliorare la qualità del servizio di smaltimento dei rifiuti si conferma l’obiettivo strategico di realizzare una azienda metropolitana per la gestione del ciclo integrato dei rifiuti attraverso l’integrazione dei servizi offerti dall’ASIA con quelli della SAPNA.
Per quanto concerne lo sviluppo economico del territorio di competenza, la globalizzazione dell’economia e dei mercati, rende indispensabile la promozione degli accordi con le imprese private nell’elaborazione di progetti di marketing territoriale per la promozione e commercializzazione delle eccellenze dell’area metropolitana (prodotti agro-alimentari, abbigliamento ecc.).

Anche se attinenti a funzioni riallocate alla Regione Campania, ai sensi della legge n. 14/2015, nello sviluppo socio-economico dell’area metropolitana di Napoli particolare rilevanza assumono comunque gli interventi in favore della cultura (finanziamenti Teatro San Carlo, Mercadante e Trianon) e del turismo attraverso la valorizzazione del suo immenso patrimonio archeologico, storico, culturale e artistico.

Il programma dell’Amministrazione prevede, altresì, la dismissione degli immobili ritenuti non strategici e di scarsa redditività e la destinazione dei relativi proventi all’acquisto o realizzazioni di nuovi plessi scolastici in tal modo determinando una progressiva riduzione dei relativi fitti passivi che incidono in maniera consistente sul bilancio dell’Ente.

Per quanto attiene alla funzione di promozione e coordinamento dei sistemi di informatizzazione e digitalizzazione l’obiettivo strategico che si intende realizzare è quello di colmare il gap tecnologico rispetto ad altre aree metropolitane che costituisce un grave ostacolo allo sviluppo economico e sociale della nostra area metropolitana.
L’Agenda Digitale è una delle sette iniziative individuate nella Strategia Europea 2020 per favorire l’innovazione, la crescita economica e la competitività attraverso l’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione.
In questa logica il programma di mandato 2016-2021 prevede interventi per il potenziamento dei sistemi informatici di comunicazione (banda ultra larga), l’incremento dei servizi erogati on line e la realizzazione di sistemi di interconnessione tra le banche dati delle P.A.
Nel rispetto di quanto stabilito dal Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD) l’accesso ai sevizi erogati on line dalle Pubbliche Amministrazioni sarà reso disponibile attraverso il rilascio di una unica identità digitale.

La realizzazione del programma trova una grave criticità, già segnalata più volte anche dall’ANCI, nella legge Delrio che pur attribuendo agli enti di nuova istituzione funzioni di rilevanza strategica per lo sviluppo delle comunità locali prevede che esse vengano esercitate senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica e comunque nel rispetto dei vincoli del patto di stabilità interno.
La mancanza di risorse finanziarie aggiuntive unitamente ai vincoli di finanza pubblica (patto di stabilità oggi principio del pareggio di bilancio) ha rappresentato la causa della situazione di stallo in cui si trovano le Città Metropolitane.
Nell’auspicare che le future manovre finanziarie del Governo siano ispirate all’allentamento dei vincoli di finanza pubblica, all’attuazione del federalismo fiscale e all’attribuzione diretta delle risorse comunitarie e nazionali alle Città Metropolitane è indispensabile, per l’attuazione del programma di mandato, creare una organizzazione amministrativa che sia capace di intercettare le possibilità di finanziamento previste dalla normativa comunitaria e nazionale.
La legge Delrio, nell’attribuire alle Città Metropolitane la funzione di promuovere e coordinare lo sviluppo economico e sociale dell’area metropolitana, riconosce all’Amministrazione il ruolo di ente di programmazione di area vasta analogamente allo Statuto che prevede altresì l’opportunità di svolgere il ruolo e le funzioni di organismo intermedio nel rispetto della normativa dell’Unione Europea per l’attuazione delle misure dei Programmi della coesione nel territorio amministrato. Risulta, pertanto, indispensabile elaborare una strategia di sviluppo dell’area metropolitana che, in coerenza con la programmazione regionale e nazionale, consenta in una logica di integrazione degli interventi di finanziare le varie iniziative progettuali con il ricorso a risorse comunitarie e nazionali. Gli aspetti organizzativi della governance ed il coinvolgimento delle comunità locali nei processi di Programmazione/Progettazione/Attuazione dei programmi e dei progetti costituiscono la missione istituzionale della Città Metropolitana ed allo stesso tempo rappresentano precondizioni ineludibili per accedere alle risorse comunitarie e farne un uso proficuo. In tale logica con Decreto Sindacale n. 383/2015 è stato istituito il Board programmazione 2014-2020 della Città Metropolitana di Napoli.
Gli obiettivi strategici che la Città Metropolitana intende perseguire nella programmazione 14-20 sono tesi a superare il carattere emergenziale di alcune questioni di interesse generale e ad incidere sui fattori di contesto per rafforzare la competitività del sistema metropolitano, consentendo agli attori locali di sfruttare appieno i vantaggi competitivi territoriali. Pertanto essi sono orientati a:
1. rafforzare la disponibilità e la qualità di beni e servizi pubblici sul territorio, con riferimento sia agli investimenti nelle infrastrutture (gestione dei rifiuti, trasporti e viabilità) sia alla offerta di interventi ambientali, di servizi innovativi nel campo dell’E-Gov metropolitano.
2. valorizzare le vocazioni locali e le potenzialità territoriali, in particolare rinvenibili nelle aree urbane, nelle aree a vocazione turistica e nei sistemi produttivi.
3. valorizzare il patrimonio paesaggistico e culturale quale rilevante vantaggio competitivo del contesto locale, creando un sistema integrato metropolitano di fruizione dei beni culturali, compresi i siti UNESCO, ed accrescendo l’attrattività del proprio patrimonio immobiliare di pregio.
4. migliorare la qualità della vita nei contesti urbani, agendo sui fattori materiali e immateriali, favorendo il recupero dell’ambiente fisico, la sicurezza e la coesione sociale.
La programmazione 2014-2020 può consentire il finanziamento di tutte le iniziative progettuali collegate alle funzioni fondamentali assegnate alla Città Metropolitana dalla legge Delrio (pianificazione urbanistica, infrastrutture, valorizzazione del patrimonio paesaggistico e culturale, informatizzazione, trasporti, viabilità e ambiente).
Contestualmente, al fine di reperire ulteriori risorse finanziarie da destinare alle funzioni fondamentali dell’Ente si dovrà continuare nell’operazione, già avviata nel 2015, di razionalizzazione delle spese strumentali all’erogazione dei servizi anche attraverso l’efficientamento delle società in house.

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