Covid, proroga stato d’emergenza e App Immuni: gli “esperti” dettano la linea a Conte

La decisione nel corso di una riunione di maggioranza svoltasi ieri sera

Natale e Capodanno con il lockdown. Il governo giallofucsia orientato a prorogare lo stato d’emergenza coronavirus addirittura fino al 31 gennaio 2021. In assenza di emergenza. La proposta,  caldeggiata dai soliti Walter Ricciardi del Comitato Tecnico Scientifico e dal Ministro Roberto Speranza,  sarebbe stata presa in considerazione nel corso di una riunione svoltasi ieri sera tra il presidente del consiglio Giuseppe Conte e i capi dei partiti di maggioranza. Proroga confermata dal presidente della Camera, Roberto Fico: Da quanto ho capito, si protrarrà. E’ una cosa  di cui si occuperà il Governo. Anche il ministro Speranza ha detto che si valuterà

 Dunque, saranno confermati i poteri speciali al governo  Conte anche con il nuovo anno. E il ministro della Salute Roberto Speranza(Sinistra, Articolo 1), già è pronto per la proroga. La situazione oggi non è migliore rispetto ai giorni di fine luglio quando decidemmo di prorogare lo stato di emergenza – dichiara l’esponente della cosiddetta Sinistra – Sono per mantenere ancora la linea della massima prudenza”

Il ministro Roberto Speranza

 Una maratona tv per far scaricare Immuni – Ancora una volta, il governo Conte intende  prorogare lo stato di emergenza – in scadenza il 15 ottobre –   a un anno dalla firma del primo Decreto della presidenza del consiglio,  visto che lo stato di emergenza sanitaria è stato introdotto per la prima volta il 31 gennaio 2020. Sempre nel corso della riunione di ieri sera a sarebbe stata decisa una strategia per convincere gli italiani a  scaricare la app Immuni, per la gestione del tracciamento dei contagi da coronavirus. A tal proposito spunterebbe l’idea di una specie di maratona tv (con tanto di  contatore in tempo reale degli italiani che se la scaricano), proposta dal ministro della Giustizia e capodelegazione M5S Alfonso Bonafede, per convincere i cittadini  a scaricare l’applicazione. Idea che a quanto pare piacerebbe anche al capodelegazione

Ciro Crescentini

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