Coronavirus, stanziati 7,5 miliardi per famiglie e imprese

Chiusura scuole, il premier Conte non esclude proroga del provvedimento. Referendum taglio parlamentari: rinvio sine die

Emergenza Coronavirus, il governo annuncia fondi per 7,5 miliardi. “Abbiamo stanziato 7,5 miliardi a sostegno delle famiglie e delle imprese – spiega il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa a Palazzo Chigi al termine del Consiglio dei ministri – che stanno affrontando quest’emergenza”. Si tratta di “misure straordinarie e urgenti”. Già partita la lettera per Bruxelles. Per queste risorse, infatti, “è previsto che sia sentita la commissione Ue in questo iter – aggiunge Conte – a cui stiamo lavorando per creare questo scostamento rispetto agli obiettivi programmatici. Non facciamo un salto nel buio, possiamo già dichiarare che c’è la piena sensibilità della commissione Ue a comprendere l’emergenza che stiamo attraversando. Non ci aspettiamo nessuna distonia rispetto all’atteggiamento” dell’Ue”. E sull’eventuale proroga della chiusura delle scuole (oltre il 15 marzo), il presidente del consiglio mostra cautela: “Vedremo. Ovviamente in prossimità della scadenza, con un certo anticipo per evitare incertezza, torneremo a fare un aggiornamento. In questo momento non lo so neanche io, dobbiamo sempre ragionare nel segno dell’adeguatezza e proporzionalità”. 

Il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri ricorda che il nuovo decreto “non esaurisce gli interventi necessari: il governo è al lavoro per accelerare lo sblocco degli investimenti e il sostegno alla crescita”. Lo scostamento dall’indebitamento per il nuovo decreto sarà di “7,5 miliardi di euro in termini di saldo netto da finanziare: tecnicamente sono 6,35 miliardi in termini di indebitamento”.

Nel decreto inoltre ci saranno anche “misure per sostenere una moratoria dei crediti alle imprese da parte del sistema bancario” e “risorse per il Servizio sanitario nazionale, la protezione civile e le forze dell’ordine, misure  – precisa Gualtieri – che ci consentiranno di sostenere i redditi e salvaguardare l’occupazione e potenziare gli ammortizzatori sociali” perché “nessuno deve perdere lavoro per Coronavirus”.


Mercoledì 11 marzo, le Camere esamineranno l’autorizzazione allo scostamento di bilancio. Nelle prossime tre settimane la Camera dei Deputati lavorerà solo il mercoledì su “atti urgenti e indifferibili”.

Come anticipato da alcune indiscrezioni di stampa, rinviato sine die il referendum per il taglio dei parlamentari previsto per il 29 marzo. “La legge – dice il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà -. ci consente di fissare la nuova data entro il 23 marzo 2020, in una domenica compresa tra il 50esimo ed il 70esimo giorno successivo all’indizione”.

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