Coronavirus, nelle farmacie sono scomparse le mascherine

Il Codacons, associazione dei consumatori ha chiesto l’intervento dei prefetti e della Guardia di Finanza

Nelle farmacie sono scomparse le mascherine chirurgiche nonostante  l’accordo siglato tra associazioni di categoria e il Commissario  all’emergenza Coronavirus e l’entrata in vigore dell’ordinanza che fissa il prezzo a 50 centesimi. Sarebbe in atto una sorta di boicottaggio delle normative vigenti. Una vergognosa speculazione sulla pelle dei cittadini. Durissima la reazione dell’associazione dei consumatori, Codacons che annuncia denunce ai prefetti, alla guardia di finanza e alla magistratura.  “Ormai sono quotidiane le segnalazioni che arrivano sulla irreperibilità delle mascherine chirurgiche – spiegano al Codacons –  A fronte di questo comportamento, già di per sé censurabile, i casi riguardano anche situazioni in cui farmacisti o esercenti, denigrando la presunta inutilità delle mascherine chirurgiche a prezzo calmierato, inducono i cittadini ad acquistare mascherine di altro tipo a prezzi decisamente più alti. Una condotta che potrebbe peraltro configurare una pratica commerciale scorretta”. Il Codacons chiede quindi la piena attuazione dell’ordinanza per il contrasto al Covid-19 firmata dal commissario straordinario Arcuri al di là della volontà o meno di alcuni commercianti o farmacisti di vendere un prodotto” ritenuto poco conveniente e “della circostanza o meno che le stesse mascherine siano state in precedenza vendute a prezzi superiori”. Il costo non può superare quello imposto dall’ ordinanza del 26 aprile (50 centesimi di euro più Iva) proprio “per consentire – sottolinea il Codacons – la più ampia diffusione di questi dispositivi di protezione utili a fronteggiare l’ emergenza sanitaria e che per questo sono beni di prima necessità”. A fronte delle segnalazioni pervenute, l’ associazione ha provveduto ad inviare segnalazioni e note articolare ai prefetti  affinché invitino formalmente tutti i sindaci e le autorità di polizia ad effettuare specifici controlli presso i vari centri di vendita.

Ciro Crescentini

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