Congresso Feneal Uil: “Il lavoro e l’edilizia di qualità per lo sviluppo di Napoli”

 

Grande partecipazione e interessante dibattito al congresso della prima organizzazione dei lavoratori edili della Campania

“Lo  sviluppo  deve essere diverso dal passato, investendo sull’esistente, con zero consumo di suolo, con efficaci politiche di pianificazione e programmazione urbanistica”. Il congresso territoriale della Feneal Uil di Napoli, svoltosi oggi all’Hotel “Gli Dei” di  Pozzuoli si è caratterizzato con proposte concrete, finalizzate. Un interessante confronto dialettico che ha coinvolto le associazioni di rappresentanza sociale sul principale tema dell’iniziativa: “La qualità, velocità e una visione strategica per vincere la scommessa del futuro in edilizia. Questa è la ricetta per una vera svolta per Napoli e per l’intera area metropolitana”.  Ai lavori hanno partecipato tra gli altri, il sindaco di Pozzuoli Enzo Figliolia, il segretario della Uil Campania Giovanni Sgambati e il segretario Nazionale della Feneal Uil Vito Panzarella, la presidente dell’Acen,Federica Brancaccio, I presidenti della Cassa Edile e del Cfs, Angelo Lancellotti e Paola Marone, i segretari regionali della Fillea Cgil e della Filca Cisl, Giovanni Sannino e Giovanni D’Ambrosio. 

 

Articolata la relazione del segretario generale della Feneal Uil di Napoli, Andrea Lanzetta.  Il leader dellla prima organizzazione sindacale degli edili della Campania ha sottolineato che La  riqualificazione e la manutenzione urbana sono parte integrante di un nuovo modello di sviluppo per il capoluogo, partendo dalla messa in sicurezza del territorio e del patrimonio immobiliare pubblico e privato, garantendo anche l’efficientemento energetico, investendo sugli incentivi, sisma-bonus ed eco-bonus, in un’unica strategia con gli investimenti previsti dai fondi europei dell’agenda 2014-2020 e del Patto per Napoli”. Lanzetta ha sollecitato iniziative mirate per il lavoro, l’occupazione, la formazione professionale per attivare in favore delle imprese e dei lavoratori  un vero e proprio piano di conoscenze e di aggiornamento per adeguarsi ai processi di trasformazione del mercato del lavoro e del settore dell’edilizia. Il sindacato, infatti, potrebbe assumere un ruolo di primo piano nella gestione delle Borse Lavoro rilanciando il progetto Blen.it per alimentare, incrementare buona occupazione. Il segretario della Feneal si è soffermato ancora una volta sulla trasparenza degli appalti, la massiccia presenza del lavoro nero e irregolare nei cantieri, il superamento degli ostacoli burocratici per l’apertura di nuovi cantieri a Napoli e nella provincia. Le organizzazioni sindacali dei lavoratori e delle imprese svolgono un ruolo attivo nella gestione degli enti bilaterali di settore, Cassa Edile e Cfs,  sanciti dal contratto nazionale. Andrea Lanzetta ha sollecitato “i dipendenti degli enti bilaterali a difendere  gelosamente il senso di appartenenza facendo emergere le proprie competenze che devono essere riconosciute a prescindere da qualsivoglia spurio protezionismo deleterio per se stessi e per l’intera organizzazione del lavoro a danno della qualità dei servizi”.

La relazione di Lanzetta ha aperto un confronto molto propositivo.

Sindacati e imprese possono fare tantissimo, rimettendo al centro le questioni che riguardano lo sviluppo, la trasparenza degli appalti, la concorrenza sleale del lavoro irregolare, l’assurda burocrazia per blocca l’apertura dei caantieri – ha sottolineato Federica Brancaccio presidente dell’Acen – Le associazioni di rappresentanza rivestono un ruolo fondamentale, sono una garanzia per la democrazia”. La giovane leader dei costruttori napoletani ha evidenziato che “al Nord la ripresa economica  è stata trainata dal settore dell’edilizia al Sud è rimasta al palo per colpa della burocrazia”. 

 Paola Marone, eletta per la terza volta presidente del Cfs, Centro Formazione e Sicurezza di Napoli ha ricordato che “gli enti bilaterali sono le case comuni delle imprese e dei lavoratori. Il Cfs, riveste un ruolo strategico per la ripresa economica e il rilancio del settore. Abbiamo attivato nuovi corsi di formazione  per creare, rilanciare nuove figure professionali e soddisfare le attuali esigenze del mercato del lavoro”.  

Il segretario regionale della Fillea Cgil, Giovanni Sannino si è soffermato sull’unità sindacale. “L’unità sindacale è un valore fondamentale per affrontare le sfide, i problemi ancora aperti nel Meridione, in primis incalzare i governi nazionali, regionali e locali per combattere  le sacche di povertà, la precarietà, la disoccupazione. Il superamento della fragilità di alcuni territori. il loro rilancio, il loro recupero, possono essere grandi occasioni di sviluppo” – ha sottolineato Sannino.

Sulla stessa lunghezza d’onda, Giovanni D’Ambrosio, segretario generale della Filca Cisl regionale.  Bello e concreto l’intervento di D’Ambrosio.

“Negli ultimi cinque anni a Napoli e nella provincia sono stati licenziati oltre 7 mila edili, aumentando disperazione e povertà. Eppure ci sono tanti cantieri da sbloccare. Sindacati e Associazione dei Costruttori devono attivare iniziative comuni per superare ostacoli, burocrazia e inettitudine politica e amministrativa”.

                                                                                                                 Ciro Crescentini

 

 

 

 

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