Accantonato dai costruttori per inseguire il green a tutti i costi, il gas sfrutta la crisi energetica per riprendersi il mercato
Basta guardare indietro di qualche mese per ritrovare uno scenario automobilistico completamente ribaltato. Prima della fine dello scorso febbraio, le auto elettriche correvano veloci grazie ai bonus statali, la benzina dominava incontrastata e il GPL sembrava destinato a sparire, messo all’angolo dalle rigide direttive europee sulla transizione ecologica e progressivamente abbandonato dalle case costruttrici.
Poi, l’improvvisa crisi in Medio Oriente e il conseguente caos sul mercato petrolifero hanno cambiato radicalmente le regole del gioco. Con i listini di benzina e gasolio schizzati rapidamente oltre la soglia psicologica dei 2 euro al litro, e con l’effetto degli incentivi statali sulle auto a batteria ormai svanito, il settore delle quattro ruote ha dovuto fare i conti con una nuova realtà. Ed è qui che il GPL è tornato a sorpresa protagonista.
I dati boom di luglio
Secondo le ultime rilevazioni dell’Unrae, a luglio 2026 le immatricolazioni di vetture alimentate a gas di petrolio liquefatto hanno conquistato il terzo gradino del podio, subito dietro alle ibride e ai classici modelli a benzina.
Con 13.301 nuove targhe e una quota di mercato pari al 10,6%, il GPL ha registrato una crescita di circa un migliaio di unità rispetto all’anno precedente, riuscendo a doppiare in un sol colpo sia i volumi del diesel che quelli delle auto elettriche pure.
La convenienza al distributore
Il vero motore di questo boom risponde a una logica puramente economica: il costo del pieno. Meno penalizzato dal carico fiscale di accise e IVA rispetto ai carburanti tradizionali, il GPL ha dimostrato una straordinaria resilienza ai rincari.
Gasolio: da una media di 1,665 euro al febbraio scorso ha toccato i 2,137 euro, segnando un rincaro del 28,3%.
Benzina: partita da 1,63 euro al litro, ha superato quota 2,017 euro con un incremento del 22%.
GPL: dopo un lieve sussulto primaverile, il prezzo si è stabilizzato attorno ai 74 centesimi al litro (partendo dai circa 70 centesimi di febbraio), limitando l’aumento a un contenuto 7,32%.
In un momento storico in cui muoversi in automobile è diventato un lusso sempre più costoso, la scelta del GPL si sta rivelando per molti automobilisti italiani l’ancora di salvataggio ideale per alleggerire le spese quotidiane.
Alessandro Manna
