Nuove risorse per autotrasportatori, agricoltori e pescatori: dal credito d’imposta ai contributi a fondo perduto, tutte le misure previste dalla bozza del decreto
Il caro carburanti continua a pesare sui costi delle imprese italiane. Per fronteggiare l’aumento delle spese energetiche, il Governo punta su un nuovo pacchetto di interventi a sostegno dell’autotrasporto, dell’agricoltura e della pesca, con risorse dedicate e strumenti per alleggerire il peso del gasolio sui bilanci aziendali.
Per il settore dell’autotrasporto sono previsti complessivamente 126,4 milioni di euro, destinati al rifinanziamento del credito d’imposta per l’acquisto di carburante. Nel dettaglio, 66,4 milioni riguardano le spese sostenute da marzo ad agosto 2026, mentre altri 60 milioni sono riservati agli acquisti effettuati dal primo settembre al 5 ottobre. L’obiettivo è contenere l’impatto dei rincari su una filiera strategica per il trasporto delle merci e per l’economia nazionale.
Il provvedimento interviene anche sui rapporti contrattuali tra le imprese. In assenza di un contratto scritto, saranno introdotti parametri minimi obbligatori per determinare la componente del corrispettivo legata al costo del carburante. Prevista inoltre la possibilità di sospendere, fino al 31 marzo 2027, il pagamento dei canoni di leasing relativi ai veicoli con scadenza compresa tra novembre 2026 e marzo 2027.
Misure specifiche sono rivolte anche al comparto agricolo, per il quale viene stanziato un fondo da 60 milioni di euro. Le imprese potranno beneficiare di un contributo a fondo perduto pari al 20% delle spese sostenute per il carburante tra il primo giugno e il 15 ottobre 2026, entro il limite massimo di 45 centesimi per litro.
Per le imprese della pesca è invece previsto un contributo del 10% sui costi del carburante sostenuti nello stesso periodo, con un tetto complessivo di 10 milioni di euro per il 2026.
Il pacchetto punta così a sostenere tre settori particolarmente esposti alle oscillazioni dei prezzi energetici, garantendo liquidità alle imprese e attenuando gli effetti dei rincari sull’attività produttiva. Le modalità operative e i requisiti per accedere agli aiuti dovranno essere verificati sulla base del testo definitivo del decreto-legge.

