Caos legittima difesa, Renzi scopre quant’è bello il Senato: “I senatori correggeranno la legge”

Il leader Pd smentisce se stesso sulla legge scritta dal renziano Ermini: “Molti dubbi sulla norma”

E’ una legge che porta il nome del responsabile giustizia del Pd, il renziano David Ermini. Ma a nemmeno 24 ore dall’approvazione alla Camera, la nuova legittima difesa è già un caos e Renzi già la disconosce. Anzi, il leader dem corre ai ripari, scoprendo il bicameralismo paritario che voleva abolire con la riforma costituzionale abortita il 4 dicembre. Ad un volontario che tramite la app “scrivi a Matteo” aveva posto dei dubbi sul testo della legge, Renzi risponde: “Caro Alessandro, capisco la tua considerazione. Da parte mia inviterò i senatori a valutare di correggere la legge nella parte in cui risulta meno chiara e logica, visto che io per primo – leggendo il testo – ho avuto e ho molti dubbi”. Osservando il quadro surreale della “licenza notturna di sparare”, il volontario aveva scritto: “Matteo, ti scrivo per dirti , da tuo sostenitore convinto, che la legge sulla legittima difesa, così come è percepita, fa scappare da ridere anche ad uno come me! Sono in mezzo alle persone normali tutti i giorni e ti assicuro che una cosa del genere, ci fa perdere credibilità e di conseguenza voti. Le cose o si fanno oppure no!!”. Non è proprio così: le cose si fanno, ma si possono pure rinnegare.

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