Il Desk
  • Campania
    • Napoli
    • Salerno
    • Avellino
    • Benevento
    • Caserta
  • Attualità
  • Sport
  • Arte e Cultura
  • Musica e Spettacoli
  • Economia e Società
  • Rubriche
No Result
View All Result
  • Campania
    • Napoli
    • Salerno
    • Avellino
    • Benevento
    • Caserta
  • Attualità
  • Sport
  • Arte e Cultura
  • Musica e Spettacoli
  • Economia e Società
  • Rubriche
No Result
View All Result
Il Desk
No Result
View All Result

«Cani addestrati per stuprare i palestinesi»: la denuncia choc di Francesca Albanese contro Israele

Redazione by Redazione
6 Novembre 2026
in Attualità, Primo Piano
0

Davanti al Parlamento irlandese la relatrice speciale Onu riferisce testimonianze di detenuti su torture e violenze sessuali. Nel mirino anche il ruolo dell’Europa.

Le denunce sulle condizioni dei prigionieri palestinesi e un nuovo appello all’Europa riaccendono il confronto sulle responsabilità internazionali nella guerra in Medio Oriente. A portare la questione davanti al Parlamento irlandese è stata Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati, che ha pronunciato parole durissime contro le politiche israeliane, riferendo anche di presunti episodi di violenza sessuale nelle carceri.

Nel corso dell’audizione davanti alla Commissione per gli Affari europei dell’Oireachtas, tenutasi martedì 3 novembre, Albanese ha richiamato l’attenzione sulle testimonianze raccolte tra i detenuti palestinesi, descrivendo un sistema di abusi che, secondo quanto denunciato, comprenderebbe anche forme estreme di violenza sessuale. Tra gli episodi riferiti figurerebbero aggressioni compiute con l’impiego di cani addestrati.

«Lo si capisce leggendo le testimonianze di persone che sono state torturate, violentate, violentate da cani addestrati in Paesi europei», ha dichiarato la relatrice, chiamando in causa anche il coinvolgimento della filiera commerciale europea. Un’accusa accompagnata da parole altrettanto esplicite: «Gli europei traggono profitto dalla vendita di cani che stuprano le persone». Si tratta di denunce gravissime, che richiedono accertamenti indipendenti e verifiche sulle responsabilità eventualmente coinvolte.

Albanese ha inserito queste testimonianze in un quadro più ampio di violenze contro la popolazione palestinese, soffermandosi in particolare sulla condizione dei minori. «Israele ha sempre ucciso bambini, attraverso esecuzioni extragiudiziali, detenzioni arbitrarie, torture e persino stupri», ha affermato, contestando la condotta delle autorità israeliane e denunciando la sistematicità degli abusi.

Ma il messaggio rivolto ai parlamentari irlandesi non riguardava soltanto la situazione nelle carceri. La relatrice ha chiesto a Dublino di utilizzare il proprio peso politico all’interno dell’Unione europea per promuovere un cambiamento concreto della linea comunitaria nei confronti di Israele. L’Irlanda, in vista della prossima presidenza del Consiglio dell’Ue, potrebbe infatti diventare un interlocutore decisivo per sollecitare una maggiore iniziativa degli Stati membri.

«L’Unione europea è complice di ciò che Israele sta facendo con la colonizzazione di quel che resta della Palestina», ha sostenuto Albanese, invitando i governi europei a superare le dichiarazioni di principio. Il suo appello è diretto: «Cambiare rotta in modo decisivo se vogliono preservare l’ordine giuridico internazionale».

La denuncia si estende anche alla devastazione di Gaza, dove le operazioni militari e le condizioni di vita della popolazione civile continuano a rappresentare uno dei nodi centrali della crisi. Per Albanese, non è più sufficiente esprimere preoccupazione: occorrono iniziative politiche e giuridiche capaci di incidere sulle condotte contestate e di garantire la protezione dei palestinesi.

A rendere ancora più personale il suo intervento è stata infine la dichiarazione sui rischi legati al proprio incarico. «Non posso che essere sincera: sto mettendo a rischio la mia vita e quella dei miei familiari. Almeno lasciatemi dire la verità», ha affermato davanti ai parlamentari.

Parole che rilanciano una questione scomoda per Bruxelles: fino a che punto l’Europa è disposta a trasformare i richiami al diritto internazionale in decisioni concrete? È su questo terreno che Albanese chiede agli Stati membri di assumersi le proprie responsabilità.

Ciro Crescentini

Tags: detenuti palestinesifrancesca albaneseGazaisraeleunione europea
Previous Post

Studenti universitari, svolta a Napoli: aprono le nuove residenze di Pietrarsa e Bagnoli

🕐 Aggiornato il: 06/11/2026 alle 23:06

Le news in evidenza

  • «Cani addestrati per stuprare i palestinesi»: la denuncia choc di Francesca Albanese contro Israele 6 Novembre 2026
  • Studenti universitari, svolta a Napoli: aprono le nuove residenze di Pietrarsa e Bagnoli 6 Novembre 2026
  • Castagne, annata difficile in Italia: produzione in calo del 25%, l’appello da Montella 6 Novembre 2026
  • Filca-Cisl, il patto dell’aria fritta: nei cantieri si muore, i lavoratori aspettano risposte 6 Novembre 2026
  • Sondaggi politici, clamoroso sorpasso: il campo largo vola al 45%, centrodestra in affanno 6 Novembre 2026
  • «Né con la CGIL né con il campo largo»: gli studenti preparano lo sciopero del 20 novembre 6 Novembre 2026

ILDESK è una testata giornalistica registrata

Direttore responsabile Ciro Crescentini. Registrata presso il Tribunale di Napoli n.32 dell’ 08/07/2013. Editore Immediate Media Srl – P.iva 05656330650 Contatti: [email protected]

  • Redazione
  • Cookie Policy
  • Copyright

© 2013 - 2026. Tutti i diritti riservati Il Desk - Made with ❤ in Italy by IMMEDIATE Media Group.

Gestisci Consenso
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}
No Result
View All Result
  • Campania
    • Napoli
    • Salerno
    • Avellino
    • Benevento
    • Caserta
  • Attualità
  • Sport
  • Arte e Cultura
  • Musica e Spettacoli
  • Economia e Società
  • Rubriche

© 2013 - 2026. Tutti i diritti riservati Il Desk - Made with ❤ in Italy by IMMEDIATE Media Group.