Alla Festa della Castagna IGP Coldiretti Avellino accende i riflettori sui cambiamenti climatici e sulle difficoltà delle imprese agricole. Maria Tortoriello e Veronica Barbati chiedono più sostegno per i produttori
La castagna non è soltanto una prelibatezza da portare in tavola, ma una ricchezza da difendere. È il messaggio lanciato da Coldiretti Avellino in occasione della 42ª Festa della Castagna IGP di Montella, dove l’organizzazione è presente con gli stand di Campagna Amica.
Al centro dell’iniziativa il futuro delle aziende agricole, messe alla prova dai cambiamenti climatici e dalle difficoltà economiche. Nel 2026, infatti, la produzione nazionale di castagne avrebbe registrato un calo di circa il 25%, nonostante un’ottima qualità del raccolto.
La direttrice Maria Tortoriello ha sottolineato l’importanza della filiera corta e del sostegno ai produttori locali. La presidente Veronica Barbati ha invece richiamato l’attenzione sul valore sociale della castanicoltura, fondamentale per difendere il territorio e contrastare lo spopolamento delle aree interne.
La sfida, dunque, va oltre la festa: garantire prezzi equi agli agricoltori, valorizzare il prodotto italiano e assicurare un futuro a un settore che rappresenta una parte importante dell’identità irpina.
Alessandro Manna
