Il sindaco Manzoni: pattuglie e protezione civile in azione sul territorio
Una forte scossa di terremoto di magnitudo 4.0 ha svegliato l’area flegrea alle 4:55 di questa mattina. L’epicentro è stato localizzato nei pressi di via Terracciano, a Pozzuoli, con un ipocentro superficiale, a meno di un chilometro di profondità. Secondo l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), si tratta dell’evento più intenso registrato da ieri, quando ha avuto inizio una nuova sequenza sismica. Dall’inizio dello sciame, sono stati rilevati oltre 70 eventi tellurici, 23 dei quali soltanto nelle prime ore di oggi.
Monitoraggio attivo e situazione sotto controllo
«La scossa di magnitudo 4 ha generato un’accelerazione al suolo molto bassa», ha spiegato Mauro Di Vito, direttore dell’Osservatorio Vesuviano. «Lo sciame è collegato alla continua deformazione del suolo, che ha accumulato stress nelle rocce causando fratture. Non si osservano, al momento, variazioni significative in altri parametri».
Il fenomeno del bradisismo – che interessa l’area da anni – non si è mai interrotto, nemmeno nel mese di agosto, quando l’attività sismica si era leggermente ridotta.
Cosa avverrà in futuro
Come spiegato nei mesi scorsi dal presidente dell’Ingv Carlo Doglioni, la maggiore preoccupazione degli esperti “è legata sia alla sismicità, sia al fatto che queste temperature in particolari località potrebbero dare origine a piccole esplosioni freatiche che non sono eruzioni di magma, ma è acqua che in questo stadio super critico può dare delle esplosioni“.
Come spiegato dall’Ingv, a causare il sollevamento del suolo e la sismicità nella zona è la forte risalita di gas e un aumento della pressione nelle acque che si trovano in profondità, nel sottosuolo. Da millenni l’area dei Campi Flegrei è caratterizzata da un’intensa attività sismica e a testimoniarlo sono i tanti periodi di sismicità e sollevamenti del terreno, come nel 1969-72, nel 1982-84, e ora con una nuova fase iniziata nel 2005 che ha portato a un sollevamento graduale del terreno di 113 centimetri e di attività sismica con eventi di rilievo.
“Considerato che negli ultimi mesi la sismicità non fa altro che aumentare, in questo momento non vediamo la fine – aveva spiegato Doglioni in audizione alla Camera a fine settembre 2024 -. Può darsi che arrivi rapidamente, come può darsi che invece l’evoluzione possa essere ancora più dirompente“. Secondo Francesca Bianco, direttrice del dipartimento Vulcani dell’Istituto, “l’attività sismica è direttamente collegata al sollevamento del terreno. Fino a che ci sarà sollevamento ci sarà sismicità, ma non possiamo sapere di quale intensità possano avvenire le scosse”.
Doglioni, in audizione, ha chiarito che due sono gli scenari possibili che si delineano sull’evoluzione della situazione: il migliore è che la crisi del bradisismo in corso termini, come era accaduto nel 1983-84; il peggiore è un’eruzione simile a quella del 1538. Si tratta, ha precisato, “di un’evoluzione che non conosciamo e che monitoriamo”.
“Al momento – ha detto Doglioni – lo scenario più critico è un’eruzione come quella del Monte Nuovo”, che risale al 1538, la più recente tra le oltre 70 eruzioni esplosive avvenute nei Campi Flegrei. Si tratta di un evento molto diverso da quello avvenuto 39mila anni fa, quando l’eruzione liberò oltre 400 metri cubi di materiale. Nel caso di un’eruzione “non sappiamo né quando né dove potrebbe avvenire. E, per quanto piccola, provocherebbe un disagio sociale“. Comunque, ha aggiunto Doglioni, “è impossibile pensare che i Campi Flegrei si spengano perché sono un vulcano attivo“.
Sindaco Manzoni: «Massima trasparenza e territorio sotto osservazione»
«I Campi Flegrei sono interessati da uno sciame molto intenso, ma la situazione è sotto controllo», ha dichiarato Gigi Manzoni, sindaco di Pozzuoli. «Abbiamo attivato pattuglie di Polizia Municipale e mezzi della Protezione Civile per monitorare il territorio. Non si registrano danni a persone o cose».
Il primo cittadino ha anche sollevato la questione dei trasporti: «Serve una soluzione condivisa per garantire sicurezza senza sospendere totalmente la mobilità», ha affermato, riferendosi alle difficoltà sulle linee ferroviarie gestite da EAV.
Trasporti interrotti: attivati i bus sostitutivi
A seguito degli eventi sismici, l’EAV ha sospeso i servizi ferroviari sulle linee Cumana e Circumflegrea, per effettuare verifiche tecniche sulle infrastrutture. In sostituzione, è stato attivato un servizio di autobus gestito dalla ditta D’Agostino, sulle tratte Montesanto–Torregaveta e Montesanto–Licola, in entrambe le direzioni.
Prefettura e INGV continuano il monitoraggio
Il Centro Coordinamento Soccorsi, convocato ieri dal prefetto di Napoli, Michele di Bari, continua a seguire l’evoluzione della situazione. Le verifiche in corso coinvolgono tutte le autorità preposte, con l’obiettivo di intercettare tempestivamente eventuali criticità e garantire la sicurezza dei cittadini.
Red
