Dal 25 settembre al 13 ottobre il Trianon Viviani ospita sette compagnie tra memoria, inclusione, ricerca e nuovi linguaggi della scena contemporanea
Al Trianon Viviani torna TrianonDanza, rassegna dedicata alla danza contemporanea e alle sue molteplici possibilità espressive. Dal 25 settembre al 13 ottobre, il teatro di Forcella accoglie sette realtà coreutiche del territorio, riconosciute anche a livello nazionale, per un percorso che mette al centro il corpo e la sua capacità di raccontare storie, conflitti, fragilità e trasformazioni.
Ad aprire il cartellone, venerdì 25 settembre, sarà Samia di Adriano Bolognino, ispirato alla vicenda dell’atleta somala Samia Yusuf Omar. La sua storia diventa materia coreografica per una riflessione sulla libertà, sulle disuguaglianze e sui confini che ancora oggi condizionano le possibilità di scelta di milioni di persone.
Sabato 26 settembre Simone Liguori porterà in scena Storie di carta, spettacolo di teatro-danza nato dalle suggestioni di Geraldine Brooks e Bohumil Hrabal. Libri, memoria e parola diventano elementi scenici per interrogarsi sul valore della cultura e sulla necessità di custodire la libertà di espressione.
Il 27 settembre Gabriella Stazio proporrà Keywords n° 19 o il Metodo del caso, un esperimento coreografico nel quale parole estratte casualmente diventano impulsi per i danzatori. Ne nasce una composizione ogni volta diversa, costruita sull’incontro tra una struttura preparata e l’imprevedibilità del momento.
Venerdì 2 ottobre sarà la volta di Körper con On the road, doppio percorso affidato ai giovani interpreti di Körper Young. Il lavoro attraversa l’attesa, il cammino e la trasformazione, mettendo in relazione due differenti esperienze coreografiche.
Il 3 ottobre Fabrizio Varriale affronterà la figura di Vaslav Nijinsky in Cervus. La morte e la primavera, spettacolo di corpo e voce ispirato ai Diari del grande danzatore. Il giorno successivo Dissonanzen presenterà Switched-on-Suites/reloaded di Alessandra Petitti, rilettura delle Suites per violoncello solo di Bach attraverso danza, immagini, musica elettronica e tecnologie digitali.
La rassegna proseguirà il 9 ottobre con Pietas di Antonello Tudisco, lavoro che parte dal pianto di un bambino per attraversare tre storie di sofferenza e indifferenza, fino alla figura di Pier Paolo Pasolini. Il 10 ottobre Akerusia danza proporrà MO·ṢÀI·CO… Frammenti di…, una ricerca sul corpo inteso come tessera di un disegno continuamente mutevole.
Domenica 11 ottobre il palcoscenico sarà affidato alle nuove generazioni con In to Reveal di Francesco Annarumma, progetto dedicato all’incontro tra giovani interpreti ed esperienza professionale. A chiudere TrianonDanza, martedì 13 ottobre, sarà Danze ardenti di Chiara Alborino, costruito insieme agli allievi di Corpo Unico, percorso di danza inclusiva ideato e diretto da Davide Iodice.
Un programma nel quale la danza non è soltanto gesto e tecnica, ma diventa uno strumento per leggere la realtà. Memoria, libertà, inclusione, identità, fragilità e relazione sono alcuni dei temi che attraversano i dieci appuntamenti, affidati a linguaggi differenti ma accomunati dalla ricerca di nuove forme per raccontare il tempo presente.
Tutti gli spettacoli avranno inizio alle 20. Biglietto di posto unico al prezzo di 5 euro. La sottoscrizione della card TrianonDanza consente di assistere a tutti gli spettacoli a 15 euro.

