Il sindaco di Bacoli Della Ragione accusa il governo dopo lo stop agli emendamenti sul decreto 144: «Non chiediamo piaceri, pretendiamo ciò che spetta al territorio»
Il decreto legge 144 arriva alla Camera senza modifiche nella parte dedicata all’emergenza dei Campi Flegrei. Nelle commissioni Ambiente e Bilancio si è infatti arenato il pacchetto di circa 140 emendamenti presentati da maggioranza e opposizione per rafforzare gli interventi destinati a famiglie, sfollati e attività economiche colpite dall’emergenza bradisismica.
Restano dunque invariati i cinque articoli dedicati ai Campi Flegrei, così come approvati dal governo lo scorso 7 agosto. Non è passata neppure la proposta della maggioranza relativa all’attribuzione di poteri commissariali al presidente della Regione.
La decisione ha provocato una nuova dura reazione dei sindaci dell’area flegrea. Tra questi Josi della Ragione, primo cittadino di Bacoli, che accusa Parlamento e governo di aver ignorato le esigenze di un territorio già duramente provato. «Caro governo, caro Parlamento Italiano. Vi scrivo dai Campi Flegrei. Terra che avete appena tradito, compiendo un atto gravissimo», scrive Della Ragione.
Il sindaco punta il dito contro la bocciatura delle proposte elaborate nei mesi scorsi attraverso il confronto tra le amministrazioni locali, la Regione Campania, i comitati civici e le istituzioni nazionali. «Sono riusciti a bocciare tutti gli emendamenti e le proposte scritte per affrontare i gravi disagi che stanno vivendo migliaia di cittadini e di famiglie flegree», sostiene il primo cittadino di Bacoli.
Tra le misure rimaste fuori dal provvedimento figuravano risorse per gli sfollati e per gli interventi necessari a rendere nuovamente agibili le abitazioni, sostegni alle attività commerciali, fondi e poteri straordinari per la messa in sicurezza dei costoni e risorse per rafforzare il personale degli enti locali.
Della Ragione contesta anche la distanza tra gli impegni annunciati nei mesi scorsi e quanto accaduto in commissione. «Da due mesi si battono il pugno sul petto perché “non avete chiesto lo stato di emergenza”. E poi, quando hanno la possibilità di approvare azioni veramente utili per cittadini flegrei, le bocciano», afferma.
Il sindaco di Bacoli rivendica quindi il lavoro svolto nella cabina di regia istituzionale convocata in Prefettura, dove si erano confrontati governo, Regione, Comuni e rappresentanti dei cittadini. «Quelle proposte erano il risultato di un lavoro compiuto con i comuni di Napoli, Pozzuoli, Bacoli e Monte di Procida, con la Regione Campania, con i comitati civici e con lo stesso governo», sottolinea Della Ragione.
Sul fronte parlamentare le reazioni sono state trasversali. Il deputato di Fratelli d’Italia Marco Schiano ha spiegato che gli emendamenti sarebbero rimasti bloccati anche a causa di un confronto particolarmente complesso con l’opposizione, chiedendo inoltre al presidente della Regione di assumere la responsabilità di dichiarare lo stato di emergenza.
Dall’opposizione sono arrivate accuse altrettanto dure. Il deputato del Pd Marco Sarracino ha parlato di una «vergogna» e di un «tradimento», mentre il parlamentare del Movimento 5 Stelle Antonio Caso ha definito insufficiente il decreto nella sua formulazione attuale.
Resta la possibilità che il governo intervenga durante l’esame alla Camera attraverso un maxi-emendamento. Intanto, però, la tensione nei Campi Flegrei cresce e i sindaci di Bacoli e Pozzuoli preparano una possibile mobilitazione a Roma. Della Ragione chiude con un messaggio rivolto direttamente alle istituzioni: «Qui servono i fatti. E subito». E aggiunge: «Noi difenderemo la nostra gente, la nostra terra. Faremo il nostro dovere. Fino in fondo».
Ciro Crescentini

