Campania, De Luca contro de Magistris: “E’ il nulla, una tabacchera e’ lignamm”

Il Governatore pronto per la battaglia politica

Continua lo scontro politico tra Regione Campania e Comune di Napoli. Una battaglia permanente. Nelle ultime ore, il Governatore Vincenzo De Luca intervistato da Canale 21, ha sferrato un durissimo attacco al sindaco Luigi de Magistris.  L’occasione è stata una domanda del giornalista sulla possibile sfida alle regionali del 2020 contro il primo cittadino di Palazzo San Giacomo.

 

“A me piace combattere con avversari che hanno dignità e hanno dimostrato di essere capaci di amministrare e non di parlare. La competizione non la puoi fare contro il nulla, quindi non sarò in competizione con chi ha fatto solo chiacchiere e ‘tabacchere’ di legno”– ha affermato De Luca.  “De Magistris candidato alle europee e poi alle regionali? Vuole fare quest’ammuina tutta insieme?”  “Il sindaco  Napoli pensa a tutto meno che a lavorare”– ha aggiunto De Luca – Le elezioni regionali sarà un’occasione per il sindaco  di spiegarci come si producono 1,7 miliardi di euro di debiti senza aprire e chiudere neanche un cantiere. Sarà un’occasione importante, ci spiegherà come si fa a non mettere in funzione neanche la funicolare che va al Vomero”. De Luca ha detto di  non temere la sfida con il sindaco. “Per cosa dovrei temerlo? Per farmi spiegare come si fanno i debiti?” Il governatore ha insistito poi sul fatto che l’amministrazione comunale di Napoli faccia solo “millantato credito”. Cioe’ – ha  spiegato – mettono il cappello sui soldi degli altri. Penso alle Universiadi, mi innervosisco perchè sono state progettate, volute e finanziate dalla Regione e il Comune di Napoli non c’entra proprio niente. Ogni tanto qualcuno parla come se fosse un evento programmato dal Comune, penso a quel giovanotto che fa l’assessore allo Sport (si riferisce al delegato del Comune, Ciro Borriello, ndr) e a qualcun altro (si riferisce al sindaco de Magistris, ndr). Se rifacciamo il San Paolo e la piscina Scandone – ha evidenziato – è grazie alle nostre risorse”.

De Luca accusa il comitato dei lavoratori Apu di essere stati strumentalizzati – “Abbiamo avuto qualche momento di discussione con un comitato di lotta dei lavoratori Apu (Attivita’ di pubblica utilita’, ndr) un centinaio di persone che hanno svolto lavori socialmente utili per il Comune di Napoli.
Sono manifestazioni intimidatorie e aggressive dietro cui ci sono strumentalizzazioni politiche” – ha affermato Vincenzo De Luca, commentando la contestazione di lunedì scorso a Napoli da parte di un gruppo di precari Aou che lamentavano  uno stop ai contratti e la mancanza di ammortizzatori sociali(foto in alto). “Nel 2017  la Regione ha pubblicato un bando specificando che i progetti di lavoro socialmente utile sarebbero durati 6 mesi e non sarebbe stato possibile partecipare a piu’ di un progetto. Loro ora fanno ammuina perche’ non percepiscono più 580 euro al mese ma il reddito di cittadinanza gliene da’ 780. Il problema e’ risolto: gli basta chiedere il reddito di cittadinanza oppure partecipare al bando per le 10 mila assunzioni promosso dalla Regione”. Il governatore e’ convinto che “a Napoli” ci sia “una malattia per cui, ogni volta che si mette in piede un progetto di lavoro transitorio, nasce anche un comitato di lotta per avere il posto fisso. Chi lo vuole deve rassegnarsi a fare i concorsi”.

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