Calenda critica sindacati: “Poco serio incontrare Salvini dopo vertice con Conte”

Replica di Landini: “Abbiamo chiesto un solo tavolo governativo”

I sindacati incontrano i ministri preposti o il presidente del Consiglio. Non si prestano a spregiudicate operazioni di distrazione di massa pur di compiacere Salvini. Non è stato serio e non è stato bello”. Lo scrive su twitter Carlo Calenda rispondendo a un follower sull’incontro oggi al Viminale tra Matteo Salvini e le parti sociali. “Che vergogna vedere Confindustria, Cgil, Cisl, Uil in processione da Salvini –scrive ancora Calenda su twitter– nei giorni dello scandalo #Savoinigate che in qualsiasi altro paese avrebbe portato alle dimissioni del Ministro. E per di più con Borghi e Siri di contorno. Brutta scena”. E poi rispondendo a un follower secondo cui “quando un vice premier convoca, il sindacato deve andare”, ribatte: “Ammazza ohquando un vicepremier convoca si deve andare’? Ricordavo una Cgil meno remissiva. Ma erano altri tempi, allora c’era il rischio democratico del Referendum costituzionale”.  Il vertice con i sindacati promosso da Salni ha alimentato  di nuovo irritazione all’interno del governo. Un vertice annunciato da tempo, che gia’ nelle scorse settimane aveva generato più di un ‘mal di pancia’ da parte Di M5s e perplessita’ da Palazzo Chigi, a cui si e’ aggiunto un ulteriore elemento di attrito tra Lega e M5s nel momento in cui Salvini ha deciso Di far partecipare all’incontro anche l’ex sottosegretario Armando Siri, costretto alle dimissioni dai pentastellati per l’inchiesta sulle tangenti sull’eolico in Sicilia. A meta’ mattinata, da Giuseppe Conte e’ arrivata una ferma puntualizzazione: “La manovra economica – ha detto Conte – si fa a Palazzo Chigi, e i tempi li decido io”. “Se oggi qualcuno pensa che non solo si raccolgono istanze da parte delle parti sociali ma anticipa dei dettagli Di quella che ritiene debba essere la manovra economica, questo non e’ corretto affatto e si entra sul terreno di scorrettezze istituzionale”, ha scandito il presidente del Consiglio. Conte ha anche affrontato la questione Siri, per osserva che “se si tratta di un vertice di partito, la presenza Di Siri va bene, se e’ un vertice governativo, allora non ci sta bene”. Non basta: a chi gli chiedeva se Salvini debba a suo avviso riferire in Parlamento sulla vicenda dei presunti fnanziamenti da Mosca, Conte risponde “perche’ no…“. Le dichiarazioni Di Conte, poi, sono state “doppiate” da una precisazione del suo staff sul fatto che da oltre due settimane il presidente del Consiglio sta sollecitando la Lega a dare i nomi dei delegati che dovrebbero rappresentarla ai cinque tavoli sulla manovra, ma la Lega non li ha ancora indicati. Toni severi anche da Luigi Di Maio, che con un post sui social attacca contemporaneamente Salvini, Siri e i sindacati: “La partecipazione al tavolo con Siri – scrive – e’ affare loro. Parlino pure con Siri, parlino pure con chi gli vuole proteggere le pensioni d’oro e i privilegi. Hanno fatto una scelta Di campo, la facciamo pure noi. Se vogliono trattare con un indagato per corruzione messo fuori dal governo – ha aggiunto – invece che con il governo stesso, lo prendiamo come un dato. E ci comportiamo Di conseguenza”. Qualche ora dopo, in conferenza stampa Salvini replica punto per punto a Conte e Di Maio. Dapprima cerca di smorzare la polemica sulla manovra, affermando che “e’ chiaro che i tempi della manovra li detta il presidente del Consiglio, Di cui abbiamo piena fiducia”, poi si dice “non turbato” dall’atteggiamento Di Conte e Di Maio perche’ ha la “coscienza pulita”. E proprio mentre il ministro dell’Interno rispondeva alle domande dei giornalisti, arrivava l’attacco M5s piu’ diretto: a farlo e’ Alessandro Di Battista, che definisce Salvini “bugiardo” e bolla come “ridicola” la sua difesa sul caso Russia-Savoini.

LA REPLICA DI LANDINI: “ABBIAMO CHIESTO UN SOLO TAVOLO” – “Ho detto a Salvini che noi vogliamo un solo tavolo. Il governo è uno o più di uno?”. Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, a “In onda” su La7.

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