Bancarotta fraudolenta e false fatturazioni, ai domiciliari i genitori di Renzi

Arrestato anche Massone, vicepresidente di una delle coop fallite, al centro dell’inchiesta

Le accuse sono di bancarotta fraudolenta e false fatturazioni: agli arresti domiciliari Tiziano Renzi e Laura Bovoli, genitori di Matteo Renzi. Stesso provvedimento per, Mariano Massone (non Gian Franco, come riportato in precedenza), cui viene contestata l’emissione di fatture inesistenti. L’arresto è stato eseguito dalla Guardia di Finanza. I coniugi Renzi sono accusati di aver provocato dolosamente il fallimento di due cooperative, dopo averne svuotato le casse. Il ricavato dell’azione illecita sarebbe di svariati milioni di euro. Le coop sono collegate alla “Eventi 6”, la società di famiglia, già sotto inchiesta. Massone è vicepresidente di una delle aziende al centro delle indagini. Le misure sono state emesse dal gip del tribunale Firenze, su richiesta del procuratore capo Giuseppe Creazzo, dell’aggiunto Luca Turco e dal pm Christine Von Borries  I tre arrestati sono chiamati in causa perché ritenuti, nel tempo, amministratori di fatto di tre cooperative, due delle quali dichiarate fallite. Le ipotesi di reato riguardano da un lato l’emissione, tra il 2013 e il 2018, di fatture per operazioni inesistenti all’interno di una delle società; dall’altro, una presunta bancarotta fraudolenta, commessa per le due altre cooperative tra il 2010 e il 2013. Nell’ambito del procedimento, risultano indagate altre 5 persone. Tra queste Roberto Bargilli, nel 2012 autista del camper di Renzi per le primarie di quell’anno. Tiziano e Laura Renzi devono rispondere di false fatturazioni anche per un altro filone d’inchiesta, giunto già al dibattimento. L’inizio è previsto il 4 marzo, a giudizio con loro c’è l’imprenditore Luigi Dagostino, accusato pure di truffa.

 

 

MATTEO RENZI: PROVVEDIMENTO ASSURDO.  A seguito degli arresti, Matteo Renzi è costretto ad annullare la presentazione del suo libro a Torino, in programma questa sera. “Ho molta fiducia nella giustizia italiana – scrive sui social l’ex premier – e penso che tutti i cittadini siano uguali davanti alla Legge. Dunque sono impaziente di assistere al processo. Perché chi ha letto le carte mi garantisce di non aver mai visto un provvedimento così assurdo e sproporzionato”. “Chi ha letto le carte – aggiunge – dice che di questa storia si parlerà a lungo e che siamo davanti a una decisione assurda. Io non ho letto le carte, aspetto le sentenze. So però ciò che hanno fatto in questi anni alla mia famiglia. E mi basta per dire che non accetteremo nessun processo nelle piazze o sul web”.

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