Partecipanti tra cittadini, associazioni, sindacati e architetti, chiedono trasparenza e audizione alle commissioni consiliari
Questa mattina la Sala Nugnes del Comune di Napoli ha ospitato una partecipata assemblea pubblica promossa dalla rete cittadina Riprendiamoci la città – Napoli non si vende, dedicata alla discussione sulla recente trasformazione della partecipata Napoli Servizi e sulla nascita della New Co. Napoli Patrimonio. L’incontro ha attirato cittadini, associazioni e rappresentanti sindacali nonostante la coincidenza con altri eventi cittadini, come il presidio contro l’autonomia differenziata e l’assemblea di Bagnoli sull’America’s Cup.
Un’assemblea di convergenza sociale
All’assemblea hanno partecipato organizzazioni sindacali extraconfederali, consiglieri di Municipalità, la Rete dei beni comuni, rappresentanti di spazi liberati, la campagna “Resta abitante” e associazioni di architetti. L’incontro ha rappresentato un momento di confronto e coordinamento tra diverse realtà impegnate nella tutela del patrimonio pubblico e dei diritti dei cittadini.
Il “libro bianco” e le criticità della New Co.
Al centro della discussione è stato il “libro bianco” contro lo spacchettamento di Napoli Servizi, presentato dal professor Alberto Lucarelli. Lucarelli ha evidenziato possibili profili di illegittimità costituzionale, richiamandosi agli articoli 42 e 119 della Costituzione.
Un punto critico è la trasformazione del patrimonio immobiliare comunale in prodotti finanziari gestiti dalla INVIMIT Spa SGR, società controllata dal Ministero dell’Economia che opera secondo logiche di mercato. Questo passaggio potrebbe coinvolgere anche il patrimonio dell’Edilizia Residenziale Pubblica (ERP), con il rischio di aggravare la pressione abitativa e far crescere gli affitti nella città.
Mancata trasparenza e prossimi passi
L’assemblea ha denunciato anche la mancata risposta da parte dei Presidenti delle Commissioni consiliari Trasparenza e Bilancio a una richiesta di audizione inviata oltre due mesi fa.
La chiusura dell’incontro ha segnato l’impegno dei partecipanti a continuare l’informazione e la mobilitazione, con l’obiettivo di ottenere una rinegoziazione del “Pacco per Napoli” e una maggiore attenzione ai bisogni sociali della città. Gli attivisti hanno lanciato un messaggio chiaro: la Giunta Manfredi è percepita come sempre più pericolosa per il tessuto sociale, e serve un’azione collettiva per tutelare i beni comuni e il diritto all’abitare.
Red
