L’approvazione dopo 18 anni: le pene potranno arrivare fino a 15 anni di reclusione

ROMA – Finalmente i reati ambientali, o ecoreati, sono legge. I crimini contro l’ambiente non sono più semplici contravvenzioni ma veri e propri delitti: come tali verranno trattati l’inquinamento, il disastro ambientale, l’impedimento dei controlli, l’omessa bonifica, il traffico di materiale radioattivo. I tempi di prescrizione raddoppiano e le pene possono arrivare a 15 anni di reclusione. Vuol dire che da oggi più difficilmente si ripeterà la vergogna dei processi bloccati dalla decorrenza dei termini per disastri come la strage da amianto.  Decisiva l’approvazione del Senato, che ha messo la parola fine alla lunga serie di rinvii che avevano paralizzato l’approvazione della legge. Rinviata ad un secondo momento il perfezionamento di alcuni passaggi della norma.

 

 

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