Appalti Covid, chi incassa di più: sbancano i cinesi, c’è pure Fca

Il monitoraggio Openpolis sugli importi da centinaia di milioni: multinazionali pigliatutto nel business mascherine, in cui si è gettata a capofitto anche l’ex Fiat

Bandi Covid: sbancano i cinesi, trionfano le multinazionali, e anche Fca si prende la sua fetta, gettandosi nel business mascherine. Questo il quadro emerso dal monitoraggio della Fondazione Openpolis, secondo cui ammonta a 3,47 miliardi l’importo totale dei contratti sottoscritti o affidati successivamente alla struttura commissariale. I lotti censiti sono invece 9.000. Il primato spetta alla multinazionale cinese Luokai Trade (Yongjia) Co.Ltd, fornitore specializzato di mascherine. Si porta a casa, finora, 634 milioni di euro, per due soli lotti vinti. Subito dietro ancora i cinesi: la Wenzhou Light Industrial Products Arts & Crafts, tre lotti vinti per un importo complessivo di 590 milioni. Sul podio anche la Ge Medical Systems Italia spa, controllata italiana della Ge Healtcare, a sua volta divisione della General Electric: 14 lotti vinti (più 6 accordi quadro), per un totale di 578 milioni di euro (più altri 97 milioni dagli accordi quadro). Va molto bene pure alla Mortara Instrument Europe srl, articolazione dell’omonimo gruppo americano: 299 milioni per 5 lotti vinti (più altri 4 accordi quadro, per altri 43,34 milioni). E non poteva mancare l’ex Fiat, oggi Fca Italy spa: un lotto vinto per 237,4 milioni.”Dall’inizio dell’emergenza – afferma la Fondazione Openpolis – chiediamo che siano resi pubblici tutti i dati sui contratti stipulati. Un nuovo sito del commissario straordinario pubblica alcune delle informazioni richieste, ma restano diversi limiti”. Il principale ostacolo “è che l’applicativo distribuito dal commissario è tecnicamente una dashboard di visualizzazione, e non consente di scaricare i dati. Per risolvere questo problema, li abbiamo raccolti con una attività di web scraping: una tecnica che certamente non è nelle possibilità di tutti gli utenti, e che impedisce alla stragrande maggioranza degli interessati (cittadini, giornalisti ecc.) qualsiasi possibilità di riuso”. Magari non li vogliono sciupare troppo.

Gianmaria Roberti

Condividi sui social network
  • gplus
  • pinterest