Chi l’ha detto che il 2 novembre bisogna per forza andare al cimitero? Per incontrare il caro estinto si può anche accendere l’internet

Sono andata poche volte al cimitero nella mia vita. E ogni volta si è rinnovato dentro di me un vago senso di disagio, di sorpresa, nel verificare l’atteggiamento assai poco composto e costernato, ma piuttosto chiassoso di chi vi si reca per portare un fiore a un caro. Una volta stava un bambino in bicicletta, per dire. Un’ altra quello che vende i calzini dottore puro filo di scozia 3 paia 10 euro. Un’altra volta ancora una specie di anello mancante brandiva un grappolo di palloncini gonfiati ad elio.

 

Un bazar più che un luogo di raccoglimento e dolore. E tuttavia tappa obbligata nella vita del napoletano medio che ogni 2 novembre, pena due ore di coda all’uscita Doganella, deve stabilire #addamurimammà questo contatto terra-aria.

Non so se perché sia rimasto bloccato sulla rampa della tangenziale, o perché sia semplicemente un pazzo, ma Vincenzo Rusciano, napoletano giramondo si è inventato, trascinandosi dietro Livio Pedretti, un modo diverso di vivere il rapporto con l’oltretomba.

Scordatevi le pagelline, le vetroceramiche, scordatevi le foto effetto flou e i fiori di plastica. Scordatevi anche i vasi in cui seppellire le ceneri del nonno, abbandonate la speranza di trasformarvi in un albero. L’ultima frontiera dell’immortalità si chiama Heavenote.

Heavenote è un’opportunità per restare in contatto con chi non c’è più, per mandare messaggi dal paradiso (heaven/note, appunto) una volta che abbiamo stirato le zampette. Ma come funziona esattamente? Beh, ci si logga, e si conquista uno spazio virtuale che contiene ricordi, segreti, informazioni di vitale importanza. Un non-luogo a metà strada tra la cassetta di sicurezza e la scatola del tesoro che seppellivamo ai giardinetti da bambini, per intenderci. Ma con un pezzo in più: ovvero la possibilità di inviare mail, una volta passati a miglior vita, ad amici e parenti. E per i meno impressionabili anche dei videomessaggi.

 

Posto che a me farebbe molta paura questo fatto e che prego chi mi legge e mi sta vicino di dimenticarsi di Rusciano, Pedretti, Heavenote e tutto il resto appresso (ho paura ad andare in bagno con la luce spenta, figuriamoci) mi è sembrato doveroso approfondire la faccenda e chiedere al mio concittadino esattamente che cosa gli è venuto in mente.

 

Attenzione: la conversazione che segue è delirante.

 

Vincenzo, diceva Gigino, amico del professor Bellavista, che comprare la bara a rate allunga la vita. What about Heavenote? Porta bene o porta male?Porta bene, porta bene! Heavenote porta tranquillità da un lato perchè ti permette di sapere che le parole che farebbero stare bene o male i tuoi cari saranno consegnate loro, così come tutte le istruzioni per gestire l’eredità digitale e dall’altro funge da ‘ricordatorio’ ti dice in ogni momento che la morte sta là, invitandoci a vivere al massimo ogni giorno, senza rimandare a domani una cosa che ci può far stare bene oggi.

Quindi Heavenote esiste davvero. Io stessa ho fatto fatica a credere non si trattasse di una boutade. A parte me, le persone ti prendono davvero sul serio? Appunto. La prima reazione é un’espressione tipo Maró e che é sta cosa?, accompagnata –a seconda del sesso- da un gesto della mano inequivocabilmente verso il basso. Poi, uno ci pensa e arriva alla conclusione che in realtà oggi il patrimonio digitale (fatto di account itunes, dropbox, bitcoins, solo per dirne alcuni) ha un valore immenso, tanto affettivo quanto monetario e quindi, come tale, dovrebbe poter essere gestito esattamente così come si fa con le cose ‘fisiche’. 

Un concetto chiaro per molti, ma non per tutti evidentemente, a giudicare dalla cosa più strana che vi è successa da quando avete aperto… Beh, in effetti qualcuno –un colombiano per la precisione- ha frainteso la nostra missione, al punto da chiederci di poter parlare col nonno morto anni prima!

Impostori! E voi non potevate farlo? Allora non garantite la vita oltre la morte! In effetti ci è successo anche questo, che venissimo accusati di essere degli imbroglioni perchè di fatto non potevamo provare che in Paradiso ci fosse internet. E a loro come a tutti quelli che ci leggono consiglio, nel dubbio, di utilizzare Heavenote prima che sia troppo tardi.

La regola dei film horror è che il morto non è mai morto. Posto che questo non è un film horror -non ancora- voi come verificate l’assenza in vita dei vostri clienti? Ci sono due sistemi per verificare il decesso dell’utente: col primo sistema l’utente risponde periodicamente alle e-mail inviate da Heavenote,  e quando smette di rispondere viene considerato deceduto e quindi i suoi messaggi vengono inviati. Col secondo sistema, invece, l’utente riceve un codice che viene poi consegnato ad una persona di fiducia, la quale, a decesso avvenuto, inserisce il codice in Heavenote certificandone il decesso e dando automaticamente il via alla spedizione dei messaggi.

Insomma, morire è più facile con Heavenote. Tutti pronti?

Sarah Galmuzzi

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