25 aprile di lotta per il reddito, stop bollette e affitti (le foto)

 

A Napoli identificati e denunciati alcuni attivisti, la protesta delle reti sociali

25 aprile di resistenza e di lotta in molte città italiane. In piazza gli attivisti e i disoccupati delle reti sociali che hanno affisso striscioni e manifesti rivendicando il reddito di quarantena, reddito di cittadinanza senza restrizioni, stop alle bollette e agli affitti. Momenti di tensione a Napoli tra i manifestanti e le forze dell’ordine. Diversi attivisti sono stati identificati e multati. Altri condotti in Questura.

Le Reti sociali Napoletane contestano le sanzioni nei confronti di alcuni loro esponenti multati e denunciati perché considerati in strada senza giustificato motivo. “In molti quartieri della città – spiegano gli attivisti – le reti del mutualismo solidale e varie realtà sociali (reti femministe, movimenti dei disoccupati) hanno aperto una serie di striscioni per ricordare il 75esimo anniversario della Liberazione in un momento drammatico per il diritto alla salute e per la crisi sociale ed economica. Da Fuorigrotta alle Case Nuove, da Montesanto a Materdei e Scampia. Tutte queste iniziative si sono svolte in forma autoregolata, con massimo dieci-dodici persone tutte con dispositivi di protezione personale, molte meno di quelle che erano stamani fuori uno dei qualunque negozi del centro cittadino. Eppure – sostengono – c’è stata un’assurda forzatura della Questura di Napoli che sia a Fuorigrotta, sia soprattutto in piazza Municipio, ha fermato, denunciato e multato una quindicina di persone perché in strada “senza giustificato motivo”. Uno spiegamento di forze dell’ordine pazzesco e surreale – si conclude la nota – che ci racconta in modo esemplare l’uso distopico dello Stato d’Emergenza. E’ questo un anticipo della “fase due”? Persone multate e fermate per aver aperto in totale sicurezza degli striscioni sui diritti dei più deboli il 25 aprile?”

CiCre

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