Se ne va a 98 anni Giuseppe Antonello Leone, il genio dell’arte nell’antro di Monte di Dio

Pittore e scultore di fama internazionale, negli anni ’50 fu esponente del neorealismo

Pittore e scultore conosciuto in tutto il mondo per la sua arte, a Monte di Dio aveva il suo laboratorio, noto come l’ antro delle meraviglie. A 98 anni se ne è andato Giuseppe Antonello Leone. Nato a Pratola Serra, in Irpinia, rimase attivo fino a tre anni fa, quando un ictus ne minò le capacità motorie. Si era diplomato nel 1940 all’Accademia di Belle Arti di Napoli. Negli anni ’50 partecipò a quell’ampio movimento culturale di riscatto del sud che si sviluppa nella terra di Lucania assieme a figure come Rocco Scotellaro, Manlio Rossi Doria, Carlo Levi, Maria Brandon Albini, Emilio Sereni, prendendo  parte alla stagione del neorealismo italiano.

Tra il 1966 e il 1979 fu direttore degli Istituti d’Arte di Potenza, di Cascano di Sessa Aurunca, di San Leucio di Caserta e dell’Istituto statale d’Arte “Boccioni” di Napoli. Prese parte a numerose mostre nazionali ed internazionali e sue opere sono esposte in musei, chiese ed edifici pubblici.

Tra le sue opere realizzate in chiese ed edifici pubblici: le formelle in  bronzo della Via Crucis nella Chiesa di S. Pietro in Camerellis di Salerno, il ciclo dei mosaici della Chiesa del Seminario di Sessa Aurunca, il mosaico della Chiesa di S.Antonio di Corleto Perticara, l’affresco nella Chiesa Madre di Spinoso, le vetrate della Cattedrale di Benevento, tre dipinti nella Chiesa di Sant’Anna  a Potenza, l’affresco nella Rocca dei Rettori a Benevento, pannelli in bronzo per la porta centrale del Duomo di Messina.

La sua espressione artistica si evolse tra i due estremi del racconto figurativo, trasfigurato da un personale surrealismo tragico e l’amore dei recuperi, attraversati da una potente ironia verso il  consumismo postindustriale. tecnica.

(Foto Fioravante Rea/youtube)

Condividi sui social network
  • gplus
  • pinterest