In libreria “Io non taccio”: le voci di giornalisti e blogger nel mirino. Presentazione al Pan il 23 settembre

NAPOLI – Sono centinaia i giornalisti e i blogger che, ogni anno, subiscono minacce e intimidazioni in Italia, a causa di inchieste coraggiose, che senza censure raccontano di verità scomode, spesso inconfessabili. Ad attentare a quello che resta uno dei diritti fondamentali della nostra democrazia – la libertà d’informazione – non è solo la criminalità organizzata, ma anche chi, istituzionalmente, dovrebbe tutelarne il corretto esercizio. Centoautori pubblica “Io non taccio-L’Italia dell’informazione che dà fastidio”. Otto storie, raccontate in prima persona da chi è stato vittima del prepotente di turno, tratteggiano i confini di un Paese, che da Nord a Sud, resta ancora lontano dal potersi definire realmente civile. Gli autori sono Federica Angeli, Giuseppe Baldessarro, Paolo Borrometi, Arnaldo Capezzuto, Ester Castano, Marilù Mastrogiovanni, David Oddone, Roberta Polese. Otto voci, dietro le quali non è raro trovare il volto di un lavoratore precario, raccontano di un’Italia sconosciuta ai più, dove un giornalista può rischiare la vita all’identica stregua dell’inviato spedito su un fronte di guerra.

Un Paese che indigna, ma che è necessario conoscere anche da questa prospettiva, se lo si vuole realmente cambiare. Se ancora crediamo che la libertà d’informazione sia un diritto e non una concessione. Il libro sarà presentato  nell’ambito del trentennale dell’omicidio di Giancarlo Siani, il 23 settembre alle ore 17 e 30 al Pan di Napoli. Oltre che a Siani, è dedicato alla memoria di altre vittime nel campo dell’informazione : Cosimo Cristina, Mauro De Mauro, Giovanni Spampinato, Carlo Casalegno, Peppino Impastato, Mario Francese, Walter Tobagi, Pippo Fava, Mauro Rostagno e Beppe Alfano. Uccisi per non aver voluto imparare a tacere.

 

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