Un percorso tra biodiversità, tradizioni e nuove economie circolari
Dal 15 al 17 aprile 2026, il Parco Archeologico di Pompei ospita la prima edizione della Fiera Archeo-Agricola dei Territori del Mediterraneo, un appuntamento che celebra la Giornata Nazionale del Made in Italy intrecciando passato e futuro, tradizione e innovazione.
Per tre giorni, l’area verde lungo Viale delle Ginestre si trasformerà in uno spazio espositivo animato da aziende, enti e organizzazioni che hanno fatto del legame con il territorio la propria leva di crescita. La manifestazione si configura come un itinerario nelle culture agricole del Mediterraneo, tra prodotti tipici e modelli produttivi capaci di coniugare sostenibilità, etica e identità.
Al centro della fiera vi è la valorizzazione di pratiche agricole e artigianali rispettose dei cicli naturali, attente alla biodiversità e orientate al rafforzamento delle reti sociali locali. Un approccio che dimostra come il patrimonio culturale e paesaggistico possa tradursi in uno strumento concreto di sviluppo economico e sociale.
L’apertura ufficiale è fissata per il 15 aprile con il convegno inaugurale presso l’Auditorium del Parco, dove studiosi e rappresentanti istituzionali si confronteranno sul valore del patrimonio immateriale: dai saperi contadini alla cultura del cibo, fino alla memoria dei gesti tramandati nel tempo.
«Le tradizioni mediterranee rappresentano un patrimonio vivo, capace di rinnovarsi e dialogare con le nuove generazioni».
L’iniziativa è realizzata in collaborazione con l’Azienda Agricola Pompei e con Agros S.r.l. Società Agricola, impegnata nella gestione delle aree agricole del Parco e dei siti limitrofi, curando l’intera filiera produttiva attraverso tecniche tradizionali e metodi biologici, in un’ottica di economia circolare.
Il progetto è coordinato da Claudia Buonanno insieme al direttore Gabriel Zuchtriegel, con il contributo di numerosi professionisti e collaboratori del Parco, tra cui il giardiniere d’arte Maurizio Bartolini, l’archeologa Halinka Di Lorenzo, l’architetto Crescenzo Mazzuoccolo, il responsabile dell’ufficio tecnico Vincenzo Calvanese, i funzionari amministrativi Marco Rovito, Carlo Coppola, Romina Amitrano, e l’ufficio comunicazione con Marella Brunetto, Antonio Benforte e Giuseppe Barbella. Hanno inoltre preso parte all’organizzazione Giovanni Minucci della Cooperativa sociale “Il Tulipano” e Arduino Fratarcangeli di Resmed.
La fiera è aperta a tutti i visitatori dell’area archeologica, mentre il convegno inaugurale sarà a ingresso libero fino a esaurimento posti.
Nelle stesse giornate, il 16 e 17 aprile, l’Auditorium del Parco ospiterà anche il convegno internazionale G.R.E.E.N. – Gardens as Resources for the Enhancement of Environmental and Natural Heritage, dedicato al ruolo del verde nella conservazione e valorizzazione dei contesti archeologici. «Il verde rappresenta una risorsa fondamentale per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale».
Alessandro Manna

