Lettera ad un’insegnante sull’arte

Riceviamo e pubblichiamo integralmente

Mi chiedo spesso: “Da dove nasce l’ispirazione?”. Se penso a questo concetto, così vario e meraviglioso, mi tornano alla mente diversi ricordi. Uno, però, mi è particolarmente a cuore; poiché è da lì che è cominciato tutto… La mia passione per il disegno, e l’Arte in generale, è nata quando avevo cinque anni. Piccola com’ero, mi ritrovai ad affrontare un momento di fragilità, sensibilità. La mia mente si focalizzò sullo sfogare quel momento tramite il disegno e da allora fa parte di me, e lo farà per sempre.

Credo sia riduttivo pensare che l’ispirazione possa riferirsi soltanto ad un’artista, ad un movimento artistico, o ad una qualsiasi cosa che non dipenda da noi. Piuttosto, credo che l’ispirazione ci appartenga, che sia intrinseca in noi stessi, ma è qualcosa di cui raramente ci accorgiamo. Per questo motivo, suppongo che la risposta più adatta alla mia domanda sia: “Da dentro”.

La mia ispirazione ha trovato casa dentro di me, nella mia forza di reagire, nella mia sensibilità. C’è stata quando pochi c’erano, mi ha dato conforto, è stata un porto sicuro per l’anima, e di questo le sarò sempre grata. È ciò in cui mi rifugio quando tutto il mondo sembra cadermi addosso, ma rappresenta anche la parte più preziosa di me, più creativa, che mi piacerebbe condividere con qualcuno.

Nel 1880, in una lettera al fratello Theo, Vincent van Gogh scrisse poche righe che credo rappresentino a pieno ciò che ho appena provato a descrivere: «Uno ha un grande fuoco nell’anima e nessuno viene mai a scaldarsi, i passanti non scorgono che un po’ di fumo in cima al comignolo e se ne vanno per la loro strada. E allora che fare, ravvivare questo fuoco interiore, avere del sale in se, attendere pazientemente – ma con quanta impazienza –, attendere il momento in cui, mi dico, qualcuno verrà a sedersi davanti a questo fuoco, e magari vi si fermerà».

Quest’artista credo sia colui che, in senso ampio, mi ha dato ispirazione più di tutti. Sono sempre stata affascinata dalla sua Arte, dai suoi dipinti, dalle sue tecniche peculiari; ma più di tutto dalla sua personalissima visione del mondo, dell’Amore. Come afferma lo stesso Vincent, bisogna “trovare la bellezza nelle cose, più che si può, perché gran parte delle persone lo fa troppo poco”.

Bisogna trovare il coraggio di Amare, di sognare ad occhi aperti. Bisogna spingersi più in là della paura di non farcela; bisogna avere speranza di un futuro migliore; bisogna confortarsi nella natura, nell’Arte stessa, nella poesia. Non risulta sempre semplice fare tutte queste cose, spesso ci si sente non capiti, giudicati, visti in modo distorto da ciò che siamo in realtà. Ma a tutti coloro che si sentono descritti, anche solo in parte, da queste parole voglio dire: osate, vivete, amate.

Fate ciò che avete il terrore di fare, chiedetevi come potete essere utili in questo mondo, prestate attenzione ai vostri sentimenti, a quelli delle persone che vi circondano. Apprezzate la bellezza delle piccole cose; imparate l’importanza dei dettagli, degli attimi, del presente. Accogliete la malinconia, attraversate i vostri stati d’animo, non fatevi attraversare da loro. Siate consapevoli delle vostre capacità, apprezzatevi, prendetevi cura di voi stessi. Non limitatevi a subire la vita, non rimuginate su ciò che non è nel vostro controllo. Non avete rimpianti, anzi iniziate da zero. Partite a piccoli passi, da piccole cose, che in futuro si trasformeranno in grandi risultati.

Tutta la fatica, vi giuro che sarà ripagata, e ciò che riceverete non avrà prezzo, perché vi sentirete più forti che mai. La vita farà sempre spazio alle difficoltà, nessun percorso che porti a grandi risultati può esistere senza alti e, soprattutto, profondi bassi.

Il desiderio di vincere porta con sé il presupposto di dover combattere, sempre e comunque; a maggior ragione quando si nasce dal nulla risulta tutto più difficile, più problematico, più faticoso. Ma, proprio per questo motivo, alla fine sarà più soddisfacente e più appagante; con la consapevolezza di aver meritato a pieno tutto quanto, di averlo sudato, faticato.

Un sentiero tranquillo può essere semplice da percorrere, ma resta tale nella sua banalità e normalità. Serve tanta forza di volontà per capire che ogni opportunità che ci si presenta nella vita è un segno che abbiamo tutte le capacità per poterle affrontare. Perché non si può restare invisibili, la vita va colorata con Passione. Ci si deve ispirare all’Amore, all’Arte. Ci si deve concedere la pace della solitudine, senza arrendervi ad essa. Ci si può anche annoiare, senza però perdere il focus. Guardate più in là dell’orizzonte, senza paura aspirate al meglio, sempre e solo, per voi stessi.

«Preferirei morire di passione, piuttosto che di noia» (Vincent van Gogh)

Francesca Del Duca

Condividi sui social network
  • gplus
  • pinterest