Il Museo Archeologico Nazionale di Buccino ospita le opere dell’artista
Il linguaggio dell’arte è riconosciuto come universale, ognuno di noi lo percepisce e lo interpreta secondo la propria scala di emozione. Per questo diciamo a volte che quel quadro ci rapisce oppure quell’altro ci inquieta, oppure quella musica ci fa piangere, un libro ci commuove: una scala di emozioni individuali e personali, ognuna con le proprie caratteristiche come singolare e personali sono gli stili degli artisti. Il Museo Archeologico Nazionale di Buccino Antica Volcei “Marcello Gigante” si è illuminato della “Melodia dell’Arte” del maestro Vito Mercurio, un artista di grande spessore con un background importante come violinista, compositore e arrangiatore di artisti del calibro di Giorgio Gaber, Roberto De Simone, Al Bano, Iva Zanicchi, Fausto Leali, la Nuova Compagnia di Canto Popolare, Eugenio Bennato, Peppe Barra e molti altri, ambasciatore del folk pop riconosciuto a livello internazionale. Sabato 15 settembre nella Sala Fiammenghi del MAN, hanno parlato dell’arte pittorica di Vito Mercurio, l’onorevole Alfonso Andria, presidente del Centro Europeo Universitario per i Beni Culturali di Ravello, l’artista salernitano Lucio Afeltra e il maestro designer Antonio Perotti. Dopo i saluti del vice sindaco di Buccino Maria Trimarco e del Presidente della Proloco Marcello Nardiello, si è intrapresa una effervescente chiacchierata con l’artista e sull’espressione pittorica dei suoi quadri, dal tratto singolare e personalissimo, come se i colori e le note musicali si fondessero in un unico elemento che esprimono l’interiorità di un uomo dalle emozioni profondissime. “ Per fare tutto questo occorre essere profondamente liberi” – dice Vito Mercurio – “ed io credo sinceramente di esserlo. Dice G.B.Show che gli specchi si usano per guardarsi il viso e l’arte si usa per guardare nell’anima e infatti se non si vivono profonde emozioni non hai nulla da raccontare.” I relatori ospiti hanno tratteggiato le linee caratteristiche dell’arte pittorica di Mercurio, soprattutto ci hanno parlato del suo aspetto profondamente umano e del rapporto di amicizia che li lega oltre tutto. L’On Andria lo ha definito “monumentale”, termine appropriato se si guarda alla carriera artistica e alla sua storia personale. Gli artisti Afeltra e Perotti ne hanno sottolineato l’aspetto simbiotico tra musica e pittura, un feeling indissolubile, un respiro di libertà. L’entusiasmo del pubblico è volato alle stelle sulle note dei brani suonati a termine dell’incontro, attraverso le note dei musicisti Giuseppe Palladino alla chitarra, Emmanuel Nolfo al contrabbasso e dalla voce potente e suadente di Angela Clemente. L’appuntamento con la Melodia dell’Arte, mostra pittorica di Vito Mercurio, curata da Carmela Forlenza, sua compagna nell’arte e nella vita, presso il MAN di Buccino è visitabile fino al prossimo al 15 ottobre.
Titty Ficuciello

