Il museo del tesoro di San Gennaro compie dodici anni, la replica di un busto angioino in regalo

L’opera è stata realizzata in argento laccato d’oro con pietre preziose e stemmi secondo i dettami degli orafi che crearono il busto nel 1305

NAPOLI – Era il 9 dicembre del 2003 quando il museo del Tesoro di San Gennaro aprì le porte al pubblico: da quel giorno, i tesori del santo patrono di Napoli sono visibili per i napoletani e per i turisti che ogni anno visitano gli spazi del museo. Il ‘regalo’ per l’anniversario del museo è la donazione dell’opera ‘Replica originale’ del busto angioino del Santo. Paolo Iorio, direttore del museo, ha sottolineato che “è un risultato meraviglioso per la città, frutto di un grandissimo lavoro dovuto dalla Deputazione, un’istituzione laica che, nel corso del secoli, ha custodito questo tesoro”. “L’anniversario viene festeggiato con un regalo, verrà donata la replica originale del busto angioino di San Gennaro – sottolinea – ed è straordinario pensare che in sette secoli la tradizione continui e si mantenga”.

Realizzata da Marcello Gentile, principe di San Pietro, l’opera è stata fatta a tecnica mista: prototipazione con scansione tridimensionale e completamento del modello con tecnica artigianale. La sua realizzazione è stata affidata ad Armando Arcovito, gemmologo siciliano esperto in tecniche di realizzazioni orafe.

L’opera è stata così realizzata, in argento laccato d’oro, con pietre preziose e stemmi, con tecniche ultramoderne, ma secondo i dettami artigianali degli orafi che realizzarono il busto nel 1305. “La cosa più importante è ricordare che la Cappella è dei napoletani – afferma Riccardo Imperiale di Francavilla, membro della Deputazione – Furono i napoletani a volere la costruzione della cappella per onorare il proprio santo”. “E’ una cosa unica al mondo – sottolinea – soprattutto la miscela tra sacro e profano”.

(foto di Francesco Andoli)

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