Heddi Goodrich ospite di #fuorifestival e del Circolo dei Lettori

La scrittrice americana sarà ospite domani a Salerno. Mercoledì incontro pubblico all’Università

Proseguono gli appuntamenti di #fuorifestival 2019 nell’ambito di Salerno Letteratura. Heddi Goodrich, la scrittrice americana innamorata di Napoli, incontrerà, infatti, il pubblico salernitano domani 19 marzo alle 18.30 negli spazi della chiesa di Santa Maria de Lama, nel cuore del centro storico. Il giorno seguente, mercoledì 20 marzo, l’autrice incontrerà gli studenti dell’ateneo di Fisciano (ore 10.30, aula 21 del Dipartimento Dispac). Con lei ci saranno il direttore artistico Francesco Durante, il direttore organizzativo Ines Mainieri e i docentiPina De Luca, Luca Cerchiai e Rosa Maria Grillo. Una ragazza americana a Napoli, ma non una delle tante. Heddi, studentessa di glottologia all’Istituto Universitario Orientale, non è venuta per un rapido giro nel folclore, ma per un’immersione che la porta ad avere della città, della lingua, del dialetto una conoscenza profonda, impressionante, che nasce dall’empatia, da un bisogno di radicamento e dall’entusiasmo della giovinezza. Con una colorata tribù di studenti fuorisede e fuoricorso Heddi vive ai Quartieri Spagnoli, dove la vita nelle case antiche costa poco, si abita su piani pericolanti che sembrano calpestarsi l’un l’altro, in fuga dalla folla e dai vicoli inestricabili, costruzioni affastellate che sbucano aprendosi sul cielo e sul vulcano, in balconi e terrazzi dove è bello affacciarsi a rabbrividire, fumare e discutere. Questo romanzo, scritto in italiano letterario, tanto più sorprendente considerando che l’autrice è di madrelingua inglese, è una doppia storia d’amore: per una città e per un giovane uomo. Pietro è studente di geologia, figlio di una famiglia contadina della provincia di Avellino, gente avvinta alla terra da un legame ostinato, arcaico. A Napoli, benché il suo paese sia distante solo cento chilometri, Pietro è straniero tanto quanto Heddi. Il coinvolgimento sentimentale non vela però lo sguardo della narratrice, che considera con sguardo affettuoso ma lucido la personalità di Pietro, al tempo stesso sognatore e velleitario, diviso tra l’emancipazione rappresentata dall’amore per una ragazza così lontana dal suo mondo e il richiamo agli obblighi ancestrali della terra.

Monica De Santis

Condividi sui social network
  • gplus
  • pinterest