Gli avvocati dell’ex calciatore chiedevano di usufruire del condono del Calcio Napoli
ROMA – La commissione tributaria provinciale di Napoli ha respinto l’ultimo ricorso presentato dagli avvocati di Maradona, che chiedeva di usufruire del condono del Calcio Napoli al quale – secondo i giudici tributari – il calciatore in passato non ha aderito pur potendo farlo. Maradona, a differenza dal passato, è stato condannato anche al pagamento delle spese di giudizio pari a 15.000 euro, di cui 10.000 euro per la consulenza tecnica d’ufficio. .”Alla data del 29 settembre 2012 – è scritto nella sentenza – il ricorrente aveva la possibilità di definire la lite in corso aderendo autonomamente al condono, versando il 50% dell’imposta. Questo perchè Maradona aveva impugnato l’avviso di mora dell’ 11 gennaio 2011. (…) Pertanto all’epoca il ricorrente non espresse alcuna volontà di beneficiare degli effetti del predetto condono, pur non sussistenza alcuna preclusione nei suoi confronti. Anche quest’ultimo aspetto appare significativo al fine di precludere l’estensione al Maradona del suddetto condono”.
I legali del giocatori avevano chiesto al fisco di annullare le proprie richieste così come era avvenuto con la Società Calcio Napoli che aveva condonato la propria posizione. Secondo le richieste il condono 2002 del Calcio Napoli avrebbe dovuto avere effetti anche su Maradona, dato il rapporto di solidarietà esistente tra la società, come sostituto d’imposta, e il calciatore. La sentenza della commissione tributaria provinciale ha invece respinto questa chiave di lettura, rigettando il ricorso.
(ph. Francesco Bassini)

