Nuova svolta per l’ospedale Sant’Alfonso Maria de’ Liguori: i giudici dispongono il servizio di emergenza continuativo. In caso di inadempienza, possibile un commissario ad acta
Nuovo capitolo nella lunga battaglia per il futuro dell’ospedale Sant’Alfonso Maria de’ Liguori di Sant’Agata de’ Goti. Il Tar è intervenuto nuovamente sulla vicenda, accogliendo le richieste alla base del ricorso presentato da Francesco Maria Rubano e disponendo che il servizio di emergenza venga garantito senza interruzioni, giorno e notte.
Attualmente, infatti, il pronto soccorso del presidio ospedaliero osserva un orario limitato, dalle 8 alle 18. Una situazione contestata da tempo dai cittadini e da quanti si battono per assicurare al territorio un’assistenza sanitaria adeguata, soprattutto nei casi in cui la tempestività degli interventi può fare la differenza.
La pronuncia arriva dopo quella dello scorso novembre e rappresenta un nuovo passaggio nella mobilitazione per difendere una struttura considerata essenziale non soltanto per Sant’Agata de’ Goti, ma anche per un’area molto più ampia. L’ospedale costituisce infatti un riferimento per diverse comunità delle province di Benevento, Caserta e Avellino, oltre che per l’hinterland napoletano.
Il provvedimento giudiziario punta a superare le attuali limitazioni. In caso di mancata attuazione delle disposizioni, potrà essere nominato un commissario ad acta, chiamato a intervenire per garantirne l’esecuzione. Per i cittadini, la richiesta resta chiara: poter contare su un pronto soccorso operativo 24 ore su 24.
Alessandro Manna

