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Caro carburante e blocco della logistica, il Cobas scende in campo nel Casertano

Redazione by Redazione
22 Ottobre 2026
in Attualità, Notizie correlate
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Il coordinatore nazionale Domenico Quintavalle a Carinaro e Maddaloni al fianco dei lavoratori dei magazzini e degli autotrasportatori

Una giornata all’insegna della solidarietà, dell’ascolto e della tutela dei diritti dei lavoratori. Nella mattinata di oggi, 22 ottobre, il sindacato Cobas Lavoro Privato è sceso direttamente sul campo nell’area industriale del Casertano per verificare le conseguenze del fermo delle attività produttive e manifestare la propria vicinanza ai lavoratori della logistica e agli autotrasportatori, alle prese con una situazione sempre più difficile.

A guidare la delegazione sindacale è stato il coordinatore nazionale Domenico Quintavalle, che ha incontrato i lavoratori e portato il sostegno dell’organizzazione sindacale in due luoghi simbolo delle difficoltà che stanno attraversando il comparto: la zona industriale di Carinaro e l’Interporto di Maddaloni.

La prima tappa si è svolta a Carinaro, dove Quintavalle ha presieduto un’assemblea con i lavoratori della logistica. Al centro del confronto, le conseguenze del blocco dell’afflusso delle merci, che sta impedendo il regolare svolgimento delle operazioni di carico e scarico nei magazzini, lasciando il personale nell’impossibilità di svolgere le proprie mansioni.

Una condizione che desta forte preoccupazione, soprattutto per le ripercussioni economiche che il protrarsi dell’inattività potrebbe determinare sulle famiglie dei dipendenti. Secondo quanto riferito dal sindacato, i lavoratori hanno già accumulato quattro o cinque giornate di fermo forzato, con interrogativi ancora aperti sulle conseguenze economiche di questa situazione.

Il Cobas Lavoro Privato ha quindi annunciato che seguirà con attenzione il comportamento delle aziende, affinché le giornate di inattività non si traducano in una penalizzazione per chi lavora. La priorità, per l’organizzazione sindacale, è garantire il rispetto dei diritti dei dipendenti e verificare che le giornate di fermo siano regolarmente retribuite, nel rispetto delle norme e degli accordi applicabili.

Dopo l’incontro con i lavoratori di Carinaro, la delegazione si è spostata all’Interporto di Maddaloni, dove ha espresso piena solidarietà agli autotrasportatori impegnati nella protesta civile e pacifica contro le difficoltà che stanno mettendo a dura prova il settore.

A pesare, in particolare, è l’aumento dei costi del carburante, che incide direttamente sulla sostenibilità economica dell’attività di trasporto e rischia di compromettere ulteriormente un comparto fondamentale per l’approvvigionamento delle merci e il funzionamento dell’intera filiera produttiva.

Proprio su questo punto è intervenuto il coordinatore nazionale Domenico Quintavalle, che ha voluto richiamare l’attenzione sulle condizioni di lavoro di una categoria spesso costretta ad affrontare ritmi intensi, lunghi tragitti e prolungati periodi lontano dagli affetti familiari. «I camionisti e gli autotrasportatori rappresentano una categoria di lavoratori essenziale, costantemente sulla strada in qualsiasi condizione atmosferica – che ci sia pioggia, neve o sole – rischiando quotidianamente la vita per garantire l’approvvigionamento delle merci», ha dichiarato Quintavalle.

Parole che mettono in evidenza il ruolo strategico degli autotrasportatori, indispensabili per assicurare la continuità delle attività economiche e il rifornimento di imprese, esercizi commerciali e cittadini. Un lavoro spesso svolto lontano dai riflettori, ma che diventa immediatamente visibile quando le difficoltà del settore interrompono il normale movimento delle merci.

Il coordinatore nazionale ha quindi sottolineato il peso dei sacrifici quotidiani affrontati dagli operatori, aggravati da una situazione economica sempre più complessa. «Sono lavoratori costretti a enormi sacrifici, lontani dalle proprie famiglie per giorni o addirittura settimane consecutive. Oggi il drastico aumento del caro-carburante ha messo in ginocchio un intero settore. Siamo al loro fianco in questa battaglia giusta e civile», ha aggiunto.

La presenza del Cobas Lavoro Privato a Carinaro e Maddaloni si inserisce in un’azione sindacale volta a mantenere alta l’attenzione sulle conseguenze della crisi, sia per i dipendenti della logistica rimasti senza possibilità di lavorare, sia per gli autotrasportatori chiamati a sostenere costi sempre più elevati.

Due situazioni diverse, ma accomunate dal rischio che le difficoltà del sistema produttivo e distributivo finiscano per ricadere soprattutto sui lavoratori, mettendo a repentaglio redditi, diritti e prospettive occupazionali. Il sindacato ribadisce pertanto la volontà di proseguire nelle attività di presidio, ascolto e tutela, chiedendo che le criticità del settore vengano affrontate senza scaricare sui lavoratori il peso economico delle interruzioni e dell’aumento dei costi.

La giornata nel Casertano si chiude così con un messaggio chiaro: la tutela del lavoro deve restare al centro di ogni confronto sulle difficoltà della logistica e dell’autotrasporto. Per il Cobas Lavoro Privato, la solidarietà espressa sul territorio dovrà tradursi in un monitoraggio costante delle condizioni dei dipendenti e in un impegno concreto affinché siano riconosciuti i loro diritti.

Tags: caro carburanteCOBAS Lavoro PrivatoDomenico Quintavallelogistica Casertaprotesta autotrasportatori
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