L’associazione dei consumatori analizza i dati Istat di agosto. Stangata su energia e carburanti, famiglie a rischio impoverimento sistemico
Le famiglie italiane ed europee si trovano a fare i conti con una stretta economica senza precedenti. A certificarlo è l’allarme lanciato dall’associazione dei consumatori A.Ba.Co. alla luce dei recenti dati Istat, che ad agosto vedono l’inflazione accelerare in Italia al 3,3% su base annua, toccando il livello più alto da settembre 2023. A scatenare questa pericolosa fiammata è lo shock dei beni energetici non regolamentati, balzati al +16,9% (+2,8% rispetto a luglio), a cui si sommano i rincari vertiginosi dei carburanti: il gasolio da trasporto vola al +26,7% (+5,2% su base mensile) e la benzina sale al +16,3%.
Una situazione resa ancor più insostenibile dall’impennata del gasolio da riscaldamento, schizzato al +31,7% (+10,6% su base mensile), e dell’elettricità sul mercato libero arrivata al +17,9%. In questo scenario, i costi fissi domestici e la spesa quotidiana per i beni ad alta frequenza d’acquisto (+4,3%) stanno erodendo drasticamente il potere d’acquisto di salari e pensioni, trascinando i consumatori verso un impoverimento sistemico.
La crisi non risparmia il resto del continente, con la Spagna che ad agosto ha toccato un’inflazione al 4,5%, seguita da Belgio (4,2%), Germania (2,9%) e Francia (2,7%), mentre Bulgaria (5,1%) e Lituania (5,8%) superano la soglia del 5%. Di fronte a questa emergenza economica — alimentata dall’instabilità internazionale e dalla speculazione che sistematicamente accompagna ogni conflitto — A.Ba.Co. sottolinea come la sola via d’uscita reale risieda in una decisa de-escalation diplomatica.
La via della diplomazia e la stabilizzazione dei mercati
Per proteggere l’economia reale ed evitare il rischio di una pesante recessione continentale, l’associazione indipendente dei consumatori chiede con forza di non inasprire ulteriormente i toni e la retorica bellica legata al conflitto in Russia, puntando invece con pragmatismo a canali negoziali capaci di stabilizzare i mercati energetici.
Parallelamente, viene giudicata urgente un’intensa pressione diplomatica sugli Stati Uniti affinché interrompano qualsiasi intervento o escalation militare nei confronti dell’Iran. Allo stesso tempo, si richiede con fermezza l’applicazione di sanzioni e una forte pressione sul Governo di Israele per ottenere l’immediata cessazione delle operazioni militari in Libano, Cisgiordania e Striscia di Gaza: una precondizione fondamentale per ripristinare la sicurezza nelle rotte commerciali e nei flussi energetici globali.
Interventi urgenti a livello nazionale e stop alle speculazioni
Sul fronte interno, la tenuta sociale del Paese richiede misure immediate e incisive per spezzare la spirale speculativa. A.Ba.Co. sollecita la convocazione permanente e immediata, presso ogni Prefettura, di appositi tavoli territoriali di monitoraggio dedicati al controllo rigoroso e trasparente della filiera energetica, agricola e alimentare, ponendo sotto la lente d’ingrandimento ogni passaggio commerciale che grava sui bilanci familiari.
Contestualmente, si rende indispensabile l’attivazione di uno strumento governativo di calmieramento straordinario. Questo dovrebbe stabilire un paniere di beni essenziali e prodotti energetici a prezzo bloccato, assumendo come parametro di riferimento i listini e le tariffe del 2021, antecedenti alla spirale speculativa.
Il nodo dei carburanti e i controlli della Guardia di Finanza
Un capitolo cruciale riguarda infine l’azione di contrasto alle irregolarità e ai profitti illeciti lungo la filiera petrolifera. Come denunciato con accuratezza dall’associazione A.Ba.Co. nel marzo 2026 e successivamente riscontrato sul campo dalle indagini della Guardia di Finanza, si registrano numerosissime irregolarità e distorsioni speculative lungo la catena dei carburanti fino alla distribuzione finale alla pompa. “Pretendiamo tolleranza zero e rigorosi controlli lungo l’intera catena, affinché gli abusi commessi alle spalle dei cittadini e dei lavoratori vengano sanzionati e stroncati senza indugio.” — ribadisce A.Ba.Co.
L’appello conclusivo chiama a raccolta istituzioni e organi di controllo affinché la difesa del potere d’acquisto dei cittadini torni ad essere la priorità assoluta dell’agenda politica ed economica.

