Dal 17 luglio al 31 agosto il Giardino Inglese ospita l’esposizione promossa dal WWF Italia per i suoi 60 anni: dodici artisti del cinema interpretano le specie a rischio per sensibilizzare sulla tutela della natura
Il Giardino Inglese della Reggia di Caserta diventa il palcoscenico di un percorso che unisce arte, fotografia e sensibilizzazione ambientale. È stata presentata oggi, presso la Casa del Giardiniere, la mostra fotografica “Il Panda siamo noi”, progetto promosso in occasione del sessantesimo anniversario del WWF Italia e visitabile dal 17 luglio al 31 agosto negli orari di apertura del complesso vanvitelliano.
L’esposizione nasce da un’idea dei fotografi Alessandro Dobici, Alberto Cambone e Roberto Isotti e coinvolge dodici protagonisti del cinema italiano chiamati a interpretare, attraverso il linguaggio dell’immagine, lo sguardo di alcune specie animali minacciate di estinzione. Un progetto che punta a trasmettere un messaggio chiaro: la tutela della biodiversità coincide con la tutela dell’uomo e del suo futuro.
L’incontro con la stampa è stato moderato da Raffaele Lauria, delegato WWF Campania. Sono intervenuti il Direttore Generale della Reggia di Caserta Antonio Tarasco, il Direttore Oases Education & Activation del WWF Italia Marco Galaverni, la Direttrice Generale del WWF Italia Alessandra Prampolini, i fotografi e curatori Roberto Isotti e Alberto Cambone, oltre alla consigliera regionale della Campania Roberta Gaeta, delegata alle politiche per il benessere animale e con deleghe nei settori agricolo, venatorio, della pesca e delle risorse europee per lo sviluppo.
La mostra è realizzata in collaborazione con la Reggia di Caserta, Museo del Ministero della Cultura, e con Opera Laboratori, nell’ambito del Bando di Valorizzazione UNESCO. Il percorso espositivo è incluso nel normale biglietto di ingresso e negli abbonamenti del sito museale.
«Accogliere questa mostra nel Giardino Inglese, luogo che rappresenta uno dei simboli della biodiversità custodita dalla Reggia di Caserta, significa offrire ai visitatori un’occasione di riflessione che va oltre l’esperienza artistica. La forza delle immagini e il linguaggio universale dell’arte riescono a rendere immediato un messaggio.
Alessandro Manna
