Hurtado invita media e istituzioni a concentrarsi sulle violazioni a Gaza, non sulle polemiche infondate.
L’Onu prende posizione e respinge con fermezza le accuse rivolte a Francesca Albanese, relatrice speciale per i territori palestinesi occupati. Le contestazioni — che hanno spinto i ministri degli Esteri di Francia, Germania e Italia a chiederne le dimissioni per presunte frasi contro il popolo israeliano, mai pronunciate — vengono definite infondate.
A intervenire è Marta Hurtado, portavoce dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani (OHCHR): «Siamo molto preoccupati. Temiamo che i funzionari delle Nazioni Unite, gli esperti indipendenti e gli operatori della giustizia siano sempre più soggetti ad attacchi personali, minacce e disinformazione che distraggono dalle gravi questioni relative ai diritti umani».
La portavoce ha ribadito che la relatrice ha chiarito il senso delle sue parole: «Le sue osservazioni descrivevano minacce più ampie e sistematiche per assicurare la protezione delle persone dall’apartheid e dal genocidio. Non ha mai definito nessuno Stato come “nemico dell’umanità”. Invito tutti a leggere attentamente le sue dichiarazioni». Nel corso della conferenza stampa è stato inoltre richiamato il tema delle violazioni del cessate il fuoco a Gaza e delle uccisioni quotidiane di palestinesi: «Questo è ciò di cui dovremmo parlare», ha concluso Hurtado.

Anche Albanese è intervenuta su X: «Sono felice di vedere che il sistema Ue per i diritti umani difende il mio mandato».
Alma
