Hellas avanti di due gol, poi McTominay e Di Lorenzo salvano il Napoli. Polemiche sugli episodi arbitrali
Il pareggio del Maradona lascia più amarezza che soddisfazione in casa Napoli, e Antonio Conte non fa nulla per nasconderlo nel post partita. Il 2-2 contro il Verona arriva solo nel finale, al termine di una gara agitata, segnata da episodi controversi e continui ribaltamenti emotivi. Un punto che pesa, soprattutto per come si era messo l’incontro.
L’Hellas sorprende subito gli azzurri con un avvio aggressivo: Frese sblocca il risultato con una splendida conclusione di tacco, poi Orban raddoppia dal dischetto. Il rigore, assegnato dopo l’intervento del Var per un tocco di mano di Buongiorno, scatena proteste e nervosismo. Napoli sotto 0-2 e visibilmente scosso.
La reazione arriva nella ripresa. McTominay segna immediatamente il gol che riapre la partita e cambia l’inerzia del match. Gli azzurri spingono, ma il caos prende il sopravvento: vengono annullate due reti, una a Hojlund e un’altra allo stesso McTominay, decisioni che accendono ulteriormente il malcontento della panchina.
Nel dopo gara, Antonio Conte analizza così la prestazione: «Per come si era messa la partita, potevamo anche perderla. Nel primo tempo ci sono stati due episodi negativi per noi e in alcune situazioni potevamo fare meglio, anche sul rigore. La valutazione è stata un po’ particolare, ma l’accettiamo».
L’allenatore sottolinea anche la forza mentale della squadra: «Andare sotto di due gol così può uccidere chiunque. Invece abbiamo avuto la forza di reagire e di rimettere in piedi la partita».
Sull’annullamento del gol di Hojlund, il tecnico non nasconde l’ironia: «Non so dove avrebbe dovuto mettere il braccio. Se lo doveva amputare? Sono valutazioni soggettive di chi è al video, le accettiamo».
Il Napoli continua a spingere e trova il pareggio a otto minuti dalla fine con Di Lorenzo, premiando una rimonta costruita con carattere. Nei minuti di recupero arriva anche l’occasione clamorosa per completare il sorpasso, ma Giovane spreca a pochi passi dalla porta.
La gara termina 2-2. Il Napoli sale a quota 38 punti, rallenta dopo quattro vittorie consecutive e ora guarda al prossimo appuntamento: tra quattro giorni c’è il big match contro l’Inter. Conte, nonostante il disappunto, difende il gruppo: «Dobbiamo continuare a fare quello che stiamo facendo. La squadra merita elogi, soprattutto per il periodo che stiamo vivendo».
Una serata intensa al Maradona, ricca di gol, polemiche ed emozioni, che lascia al Napoli più rimpianti che certezze alla vigilia di una sfida decisiva.
Red

