Due gol annullati dal Var, poi la rete che piega gli azzurri. Conte: “Annata difficile, ma onoreremo lo scudetto”
Il Napoli perde terreno e abbandona la vetta del campionato, cadendo a Udine al termine di una gara combattuta e ricca di episodi. A decidere l’incontro è una prodezza di Jurgen Ekkelenkamp, che consegna all’Udinese una vittoria preziosa e meritata. I friulani, protagonisti di una prestazione intensa e coraggiosa, avevano già fatto tremare gli azzurri con due gol successivamente annullati dal Var, prima di trovare la giocata decisiva.
La squadra di Kosta Runjaic ha interpretato la partita con grande aggressività, costringendo il Napoli a una gara di sacrificio. L’allenatore bianconero ha sorpreso tutti schierando Bertola largo a sinistra per sopperire all’assenza di Kamara e contenere David Neres, affidandosi poi alla qualità di Nicolò Zaniolo alle spalle di Keinan Davis. Una scelta che ha dato equilibrio e ha permesso all’Udinese di reggere l’urto nei momenti più delicati del match.
Il Napoli, dal canto suo, ha mostrato ancora una volta segnali di stanchezza, soprattutto nella ripresa. Nel primo tempo gli azzurri hanno controllato senza concedere tiri, ma non sono riusciti a capitalizzare le occasioni create. Al rientro in campo, invece, la partita ha cambiato volto: per circa venti minuti l’Udinese ha preso campo e fiducia, sfiorando il gol in più circostanze, colpendo anche una traversa, fino al capolavoro di Ekkelenkamp che ha rotto l’equilibrio.
Solo dopo lo svantaggio il Napoli ha reagito con maggiore convinzione, producendo una serie di occasioni per il pareggio che però non hanno trovato la via della rete. Una pressione finale generosa ma disordinata, che non è bastata a raddrizzare il risultato.
In conferenza stampa Antonio Conte ha analizzato con lucidità il momento difficile della sua squadra. «Non è stato sbagliato l’approccio alla partita contro una squadra molto fisica: nel primo tempo non abbiamo concesso nulla e potevamo sfruttare meglio le nostre occasioni. Quando il vento gira contro, però, facciamo fatica a gestire certe situazioni», ha spiegato il tecnico azzurro.
L’allenatore ha indicato proprio nella gestione dei momenti chiave il principale limite emerso a Udine: «Abbiamo fatto venti minuti della ripresa in cui non siamo stati bravi a raffreddare la partita, a usare mestiere e astuzia. A loro sono stati annullati due gol e hanno preso anche una traversa».
Conte ha poi difeso il gruppo, sottolineando l’impegno dei suoi uomini nonostante le difficoltà: «Non dobbiamo perdere voglia ed entusiasmo. I ragazzi sono encomiabili, ma dobbiamo essere pronti ad affrontare un’annata difficile. Dobbiamo onorare la maglia e lo scudetto vinto lo scorso anno».
Il tecnico ha ribadito anche i problemi legati alle rotazioni e agli infortuni: «In questo momento non ho cambi offensivi: tengo Matteo Politano come risorsa in caso di bisogno. Quando giochi ogni tre o quattro giorni, anche un piccolo problema diventa grande. Sarà un’annata di vento contrario e dobbiamo essere bravi a combattere una situazione che non ci immaginavamo».
Per il Napoli una sconfitta che pesa più per il modo in cui è maturata che per il risultato in sé, confermando le difficoltà lontano dal Maradona. L’Udinese, invece, si gode una vittoria di prestigio, costruita con organizzazione, coraggio e qualità, capace di riscrivere la gerarchia della classifica e rilanciare le proprie ambizioni.
Alma
