Mosca: alcune proposte accettate, altre no. Trattative da condurre lontano dai riflettori
L’incontro tra gli inviati statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner e il presidente russo Vladimir Putin è stato definito “approfondito e produttivo”. Lo ha riferito un funzionario della Casa Bianca, citato da Reuters, precisando che i due emissari hanno successivamente informato Donald Trump e i rappresentanti ucraini.
Steve Witkoff e Jared Kushner hanno avuto “l’impressione” che Vladimir Putin “vorrebbe mettere fine alla guerra” – ha detto Donald Trump ribandendo che la guerra “non sarebbe mai dovuta iniziare e se fossi stato presidente non sarebbe iniziata”
Il Cremlino ha smentito che Putin abbia respinto il piano di pace statunitense. Il portavoce presidenziale Dmitry Peskov, citato da Ria Novosti, ha definito tale interpretazione “sbagliata” e ha spiegato che si è trattato del primo scambio diretto di valutazioni. “Qualcosa è stato accettato, qualcosa è stato segnato come inaccettabile. Questo è un processo di lavoro normale, una ricerca di un compromesso”, ha dichiarato.
Peskov ha inoltre ribadito la preferenza di Mosca per trattative riservate. “In questo caso, non sosteniamo la diplomazia con megafono, ma vediamo anche che gli americani aderiscono allo stesso principio”, ha affermato.
Secondo il portavoce, la Russia apprezza “la volontà politica di Donald Trump” sulla questione degli insediamenti ed è pronta a incontrare i rappresentanti della Casa Bianca “per tutto il tempo necessario per raggiungere la pace”.
Fonti russe indicano che non è stata discussa una formulazione precisa del piano di pace, ma soltanto i suoi elementi di fondo. Nessuna intesa è stata finora raggiunta e le parti hanno concordato di non divulgare i contenuti del colloquio.
Alma

