La portavoce del Ministero degli Esteri russo attacca dopo l’annullamento del concerto a Caserta
La cancellazione del concerto del direttore d’orchestra russo Valerij Gergiev al Festival “Un’Estate da Re”, in programma alla Reggia di Caserta, ha suscitato una dura reazione da parte del Ministero degli Esteri della Federazione Russa. La portavoce Maria Zakharova ha commentato l’accaduto in una dichiarazione ufficiale rilasciata oggi, definendo l’episodio “una campagna diffamatoria senza precedenti” orchestrata “da neonazisti ucraini e da alcuni politici russofobi”.
Il Maestro Gergiev, invitato a partecipare alla rassegna musicale campana in corso dal 19 al 31 luglio, è stato oggetto – secondo Mosca – di “attacchi mediatici e pressioni politiche” culminati in una decisione unilaterale della direzione del complesso museale della Reggia di Caserta, ente statale sotto giurisdizione italiana.
Tra le figure citate nella nota russa figura l’europarlamentare Pina Picierno, che avrebbe espresso pubblicamente la sua contrarietà all’utilizzo di fondi europei per l’esibizione del direttore d’orchestra russo. Zakharova accusa l’eurodeputata di aver compiuto una “discriminazione su base etno-nazionale”, ricordando anche una petizione lanciata da attivisti filoucraini residenti in Italia per impedire lo svolgimento del concerto.
Nel mirino di Mosca anche il Ministro italiano della Cultura, Alessandro Giuli, il quale – pur sostenendo la libertà dell’arte – avrebbe associato l’interpretazione della Quinta Sinfonia di Čajkovskij a un atto di “propaganda russa”. Zakharova ha risposto a tale affermazione affermando che “l’esecuzione delle opere di Čajkovskij può ben essere considerata una forma di propaganda dei valori immortali che la Russia difende nel mondo: l’amore, la bontà, la verità e la giustizia”.
Secondo la diplomatica, l’annullamento dell’evento costituirebbe un “tentativo discriminatorio di cancellare la cultura”, frutto della pressione di “seguaci di Bandera” e accompagnato da minacce di flash mob e provocazioni pubbliche. Zakharova ha inoltre rivendicato il sostegno espresso a Gergiev da parte di alcuni segmenti dell’opinione pubblica italiana e di osservatori internazionali, che avrebbero definito la cancellazione come un errore.
Il comunicato si chiude con un messaggio di solidarietà “al pubblico italiano, privato della possibilità di avvicinarsi alla grande musica russa” e una citazione biblica in lingua italiana:
“Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi”.
Ciro Crescentini

