Il Desk
  • Campania
    • Napoli
    • Salerno
    • Avellino
    • Benevento
    • Caserta
  • Attualità
  • Sport
  • Arte e Cultura
  • Musica e Spettacoli
  • Economia e Società
  • Rubriche
No Result
View All Result
  • Campania
    • Napoli
    • Salerno
    • Avellino
    • Benevento
    • Caserta
  • Attualità
  • Sport
  • Arte e Cultura
  • Musica e Spettacoli
  • Economia e Società
  • Rubriche
No Result
View All Result
Il Desk
No Result
View All Result

La Consulta boccia il tetto ai risarcimenti per i licenziamenti illegittimi nelle piccole imprese

Redazione by Redazione
21 Luglio 2025
in Economia e Società, Notizie correlate
0

Secondo la Corte, questo limite fisso e invalicabile lede i principi costituzionali di uguaglianza e di tutela effettiva del lavoratore, impedendo al giudice di valutare caso per caso la congruità del risarcimento.

Un’importante svolta in tema di tutela dei lavoratori nelle piccole imprese arriva dalla Corte Costituzionale, che con la sentenza n. 118 del 2025 ha dichiarato incostituzionale il tetto massimo di sei mensilità previsto per le indennità risarcitorie in caso di licenziamento illegittimo da parte di datori di lavoro con meno di 15 dipendenti.

La norma censurata – contenuta nell’articolo 9, comma 1 del decreto legislativo 23/2015, parte del cosiddetto Jobs Act – prevedeva che, per le aziende sotto la soglia dimensionale prevista dall’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, il risarcimento economico per il dipendente ingiustamente licenziato non potesse in alcun caso superare sei mensilità della retribuzione utile al calcolo del TFR, a prescindere dalla durata del rapporto o dalla gravità della violazione.

Ma secondo la Corte, questo limite fisso e invalicabile lede i principi costituzionali di uguaglianza e di tutela effettiva del lavoratore, impedendo al giudice di valutare caso per caso la congruità del risarcimento. Un vincolo che – si legge nella sentenza – mina la funzione deterrente dell’indennizzo e svuota di significato la personalizzazione del danno, lasciando spazio a ingiustizie evidenti.

Una decisione che riapre il dibattito sul Jobs Act

La pronuncia rappresenta un colpo significativo a uno dei pilastri del Jobs Act, la riforma del lavoro voluta dal governo Renzi. In particolare, mette in discussione l’impianto che differenzia le tutele dei lavoratori in base alla dimensione dell’impresa, lasciando quelli impiegati nelle realtà più piccole esposti a tutele notevolmente inferiori.

La Corte ha anche auspicato un intervento legislativo, sottolineando che il solo numero di dipendenti non può essere considerato un indicatore sufficiente della forza economica di un’impresa o della sua capacità di sostenere i costi di un licenziamento illegittimo. Esperienze in altri settori del diritto – come la normativa sulle crisi d’impresa – dimostrano che criteri più articolati possono offrire un quadro più equo ed efficace.

La reazione dei sindacati e della politica

Non si è fatta attendere la reazione del mondo sindacale. Il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, ha definito la sentenza “una vittoria per i lavoratori e per la democrazia”, ricordando che il quesito referendario promosso dal sindacato chiedeva esattamente l’eliminazione del tetto ai risarcimenti: “ora è necessario riportare al centro del dibattito politico il lavoro e la dignità delle persone”, ha dichiarato a margine di un evento con i giovani al Giffoni Film Festival.

Soddisfatto anche il senatore dell’Alleanza Verdi e Sinistra, Tino Magni, che ha parlato di “una risposta netta” a chi aveva criticato il sindacato per aver proposto il referendum. “La Consulta ha fatto bene a ribadire che il giudice deve poter decidere liberamente l’entità del risarcimento in base alla gravità del caso. Ora il Parlamento non ha più alibi: serve una legge che cancelli definitivamente quei limiti”, ha aggiunto.

La sentenza riaccende il confronto su come riequilibrare i rapporti tra lavoratori e imprese, soprattutto in un contesto economico dove la precarietà e le disuguaglianze sono in crescita. Con questa decisione, la Corte Costituzionale ribadisce che le tutele non possono essere ridotte a meri automatismi, ma devono rispettare i principi fondamentali di equità e giustizia.

Il Parlamento, ora, è chiamato a recepire il messaggio della Consulta e a intervenire con una riforma che superi definitivamente le rigidità del Jobs Act, ridando centralità alla figura del lavoratore anche nelle realtà produttive più piccole.

Red

Tags: Consultacorte costituzionaleà
Previous Post

Referendum, Landini: “La fascia 18-34 ha superato il quorum, gli over 50 no”

Next Post

Avellino, stretta della Guardia di Finanza su evasione, lavoro nero e prodotti non sicuri: sequestri e sanzioni per oltre 100mila euro

Next Post
Avellino, stretta della Guardia di Finanza su evasione, lavoro nero e prodotti non sicuri: sequestri e sanzioni per oltre 100mila euro

Avellino, stretta della Guardia di Finanza su evasione, lavoro nero e prodotti non sicuri: sequestri e sanzioni per oltre 100mila euro

🕐 Aggiornato il: 21/07/2025 alle 23:21

Le news in evidenza

  • Crisi Electrolux, tregua di 50 giorni: sospesi i 1700 esuberi annunciati in Italia 15 Giugno 2026
  • Le Baccanti di Euripide inaugurano Pompei Theatrum Mundi 2026 con la regia di Theodoros Terzopoulos 15 Giugno 2026
  • Campi Flegrei, stop alla Linea 2 per accumuli di CO2: vertice in Prefettura a Napoli 15 Giugno 2026
  • Napoli Servizi, 187 assunzioni sotto accusa: perché Filcams CGIL e il consigliere Rosario Andreozzi tacciono? 15 Giugno 2026
  • Accordo USA-Iran: annunciata la pace, firma prevista in Svizzera 15 Giugno 2026
  • Diritto alla salute e sanità pubblica: il 17 giugno incontro della CGIL Campania a Napoli 14 Giugno 2026

ILDESK è una testata giornalistica registrata

Direttore responsabile Ciro Crescentini. Registrata presso il Tribunale di Napoli n.32 dell’ 08/07/2013. Editore Immediate Media Srl – P.iva 05656330650 Contatti: [email protected]

  • Redazione
  • Cookie Policy
  • Copyright

© 2013 - 2026. Tutti i diritti riservati Il Desk - Made with ❤ in Italy by IMMEDIATE Media Group.

Gestisci Consenso
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}
No Result
View All Result
  • Campania
    • Napoli
    • Salerno
    • Avellino
    • Benevento
    • Caserta
  • Attualità
  • Sport
  • Arte e Cultura
  • Musica e Spettacoli
  • Economia e Società
  • Rubriche

© 2013 - 2026. Tutti i diritti riservati Il Desk - Made with ❤ in Italy by IMMEDIATE Media Group.