Famiglia Lopresto sotto attacco, forze dell’ordine indagano sul tentativo di occupazione
Una notte di terrore nel cuore di Scampia, dove Domenico Lopresto, storico segretario dell’Unione Inquilini di Napoli, insieme ai suoi familiari, è stato vittima di un’aggressione brutale e di un tentativo di occupazione abusiva della propria abitazione, in via del Gran Paradiso 89.
Il racconto arriva direttamente da Lopresto, che attraverso il suo profilo Facebook ha denunciato l’episodio, corredandolo con foto della sorella, del fratello e di se stesso, tutti feriti durante l’assalto. “Hanno tagliato la serratura con un flex – scrive – cinque uomini e tre donne, armati di bastoni e spranghe, ci hanno aggredito violentemente”. Tra le persone coinvolte anche una donna definita dallo stesso Lopresto “camorrista”, che avrebbe malmenato la sorella 73enne, già affetta da problemi cardiaci, minacciandola apertamente con parole di minaccia e vendetta.
I carabinieri del nucleo Radiomobile, intervenuti su segnalazione dei residenti, hanno confermato che si è trattato di un tentativo di occupazione abusiva, terminato con la fuga degli aggressori all’arrivo delle forze dell’ordine. Sono in corso indagini per identificare i responsabili, coordinate dalla compagnia Napoli Stella.
Usb: “La camorra strangola il diritto alla casa a Napoli Nord”
L’Unione Sindacale di Base (USB) ha espresso profonda solidarietà alla famiglia Lopresto e una ferma denuncia della “presenza asfissiante e invasiva” dei clan camorristici nell’area Nord di Napoli. In una nota ufficiale, l’esecutivo confederale campano ha evidenziato come “l’aggressione subita da Domenico Lopresto e dai suoi familiari rappresenti un episodio grave e inaccettabile, che dimostra quanto la criminalità organizzata continui a soffocare ogni tentativo di sviluppo di un movimento per il diritto all’abitare”.
L’USB ha inoltre sottolineato che “le trasformazioni urbanistiche selvagge e i processi di turistificazione stanno negando il diritto alla casa in città” e ha lanciato un appello alle forze politiche e sociali per “costruire insieme condizioni politiche e materiali affinché simili aggressioni non restino impunite”.
Potere al Popolo: “Un atto vile che denuncia la crisi sociale e il fallimento delle istituzioni”
Potere al Popolo ha definito l’aggressione “un atto vile e infame” e si è schierato senza riserve al fianco della famiglia Lopresto. Il movimento politico sottolinea come “questa violenza non sia un episodio isolato, ma il segno di una crisi sociale profonda e della mancanza di un piano serio di edilizia pubblica a Napoli”.
Nel comunicato si evidenzia inoltre come “la mancanza di politiche abitative e i processi di gentrificazione stanno colpendo duramente i ceti popolari, lasciandoli esposti alla violenza e alla prepotenza di bande criminali”. Potere al Popolo denuncia che “la criminalità organizzata, nelle sue varie forme, utilizza pratiche predatorie che alimentano una devastante ‘guerra tra poveri’, invece di favorire un movimento unitario per la casa”.
Il movimento sostiene “la legittimità delle occupazioni di case sfitte, quando queste appartengono a enti pubblici o società immobiliari impegnate in speculazioni immobiliari” e conferma “la propria disponibilità a ogni iniziativa politica, sociale, giudiziaria e di mobilitazione che sostenga il diritto alla casa nelle periferie di Napoli”.
Le reazioni politiche
La solidarietà a Lopresto arriva anche da esponenti del Movimento 5 Stelle, con la deputata Gilda Sportiello che ha espresso “piena condanna per l’aggressione” e assicurato “tutto il sostegno necessario alla famiglia”. Simile il messaggio di Francesco Emilio Borrelli di Alleanza Verdi-Sinistra, che ha chiesto un rapido intervento delle forze dell’ordine per chiarire se l’episodio sia riconducibile alla criminalità organizzata, definendo “inaccettabile” l’aggressione di cittadini onesti in casa propria.
“Esprimo la vicinanza mia e di tutto il Consiglio comunale a Domenico Lopresto, presidente dell’Unione Inquilini, e a sua sorella per l’aggressione avvenuta nella serata di venerdì 12 luglio nel quartiere di Scampia. L’episodio ha visto il forzato accesso all’abitazione popolare con l’uso di un flex e l’aggressione fisica ai danni della donna di 74 anni, con problemi di salute. Si tratta di un fatto preoccupante che colpisce non solo le persone coinvolte, ma richiama l’attenzione sulla necessità di rafforzare le tutele per chi vive nelle case popolari. Confido nell’intervento delle autorità per fare piena luce su quanto accaduto”. Lo afferma Enza Amato, presidente del Consiglio Comunale di Napoli.
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