Oltre cento donatori e decine di realtà del territorio unite per la Giornata Mondiale del Donatore
Grande successo ad Aversa per l’evento organizzato il 14 giugno in occasione della Giornata Mondiale del Donatore di Sangue, con la Casa del Donatore, struttura in convenzione con l’ASL di Caserta, che ha aperto le proprie porte alla cittadinanza per un’intera giornata dedicata al valore del dono. Dalle prime luci dell’alba fino alla sera, in via Quinto Orazio Flacco, si è respirata un’aria di festa, ma soprattutto di profonda solidarietà e partecipazione.
Nel corso della giornata, 111 donatori si sono recati presso la sede della Casa del Donatore per effettuare la donazione. Le sacche di sangue raccolte sono state consegnate al centro trasfusionale dell’Ospedale Moscati di Aversa, diretto dal dottor Saverio Misso, che rappresenta un punto di riferimento per tutti gli ospedali, le cliniche e le strutture ospedaliere afferenti all’ASL di Caserta.

Sotto il messaggio potente e diretto “Un dono per la vita – Dona sangue, dona vita”, centinaia di persone hanno preso parte a una manifestazione che ha saputo unire salute, cultura, impegno sociale e intrattenimento. Non solo donazioni di sangue — che da sole possono contribuire a salvare fino a tre vite per ogni singolo gesto — ma anche tante attività pensate per coinvolgere e ringraziare chi ogni giorno sceglie di donare.

Una sinergia di cuori e impegno collettivo
L’iniziativa si è distinta per il coinvolgimento corale di numerose realtà del territorio: la Fondazione Il Coraggio dei Bambini, l’Ente Nazionale Sordi – Consiglio Regionale della Campania, e ancora le associazioni Ammuina, Generazione, Tempo Casa, GR Agency, Proxima Multicare, Union Gas e Luce, AP Stazione di Servizio e Andos, tutte unite da un obiettivo comune: diffondere la cultura del dono come gesto consapevole e necessario.
Un ruolo fondamentale è stato assunto proprio dalla Fondazione “Il Coraggio dei Bambini” di Aversa, che ha dato un valido e prezioso contributo per la realizzazione dell’evento, dimostrando ancora una volta la propria sensibilità verso le tematiche sociali e sanitarie. La Fondazione ha affiancato la Casa del Donatore in ogni fase dell’organizzazione, confermando il proprio impegno concreto al servizio della comunità.

Particolarmente apprezzato anche il contributo della biologa nutrizionista Angela Di Maio e della cardiologa Anna Damiano, presenti per offrire rispettivamente consigli personalizzati sul benessere, la corretta alimentazione e sulla salute cardiovascolare dei donatori. Ad arricchire ulteriormente l’evento hanno contribuito il Centro Estetico Benessere e Natura e Nugnes Parrucchieri, insieme a trattamenti estetici e visite dentistiche offerte dai partner, oltre a momenti conviviali e spazi di riflessione culturale.
Uno dei momenti più significativi è stata l’inaugurazione della mostra fotografica “Dalla bella Italia alla povera Italia” della fotografa Anna Maria Zotti, impreziosita dalla presenza della modella Maria Giuseppe Cantiello, che ha dato volto e voce alle immagini cariche di emozione.
Le parole che restano: testimonianze e gratitudine
A sottolineare il valore dell’iniziativa, le parole di Gioacchino Lepore, dipendente di Poste Italiane e presidente del consiglio regionale ENS Campania, che ha evidenziato la forte sinergia costruita nel tempo con la Casa del Donatore. Una collaborazione attiva e continuativa, resa possibile al prezioso e concreto supporto di Massimiliano Motti di Union Gas e Luce, che affianca da tempo Lepore nel promuovere iniziative solidali e inclusive sul territorio.
Un rapporto di fiducia e cooperazione che rappresenta un esempio virtuoso di come pubblico e privato possano lavorare insieme per un obiettivo comune.


Impossibile non citare il lavoro instancabile della presidente Emiliana Gemellini, vera anima dell’evento e figura preziosa, efficace e vitale per la Fondazione. Grazie al suo impegno costante e alla visione che la guida, ogni iniziativa prende forma con competenza e passione. E non solo. Il successo di questa giornata è stato possibile grazie all’equipe di volontari, la cui dedizione, professionalità e spirito di collaborazione hanno curato ogni dettaglio, trasformando l’organizzazione in un’esperienza profondamente umana e condivisa.
Un gesto semplice, un impatto immenso
La donazione di sangue è uno degli atti di altruismo più concreti e immediati che si possano compiere. Richiede pochi minuti, ma può fare la differenza tra la vita e la morte per chi lotta ogni giorno contro malattie, complicanze chirurgiche o eventi traumatici. In Italia, come in molti altri Paesi, il fabbisogno di sangue resta costante e spesso critico, specialmente nei mesi estivi.

Eventi come quello svoltosi ad Aversa non solo rendono omaggio ai donatori, ma fungono da cassa di risonanza per un messaggio che non può essere ignorato: donare sangue è un dovere civico e un atto d’amore universale.
In un tempo in cui l’indifferenza sembra diffusa, iniziative come questa ricordano che esiste ancora una comunità viva, capace di unirsi per il bene comune. E forse è proprio questa la lezione più importante del 14 giugno: che ogni persona può, con un gesto piccolo ma potente, cambiare il destino di qualcun altro.
Ciro Crescentini
