Il governatore inaugura 156 assunzioni in Air Campania e attacca il Pd romano: “Roma pensa agli incarichi, noi pensiamo ai cittadini. Basta dilettanti e ciucci”
A Teverola, in provincia di Caserta, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha partecipato alla presentazione dei 156 neo-assunti di Air Campania, azienda regionale del trasporto pubblico locale controllata al 100% dalla Regione. Un’occasione istituzionale che si è trasformata in un comizio politico a tutto campo. L’inaugurazione dei nuovi ingressi nell’organico è stata infatti il contesto per un messaggio netto rivolto tanto ai partiti quanto ai cittadini: “Difenderemo con le unghie e con i denti il lavoro fatto in questi anni. La Campania non si affida a improvvisati o mediocri”
Tra gli attacchi più duri, quello rivolto a potenziali candidati alle prossime regionali: “Sento circolare nomi di persone che non sanno fare neanche la ‘O’ con il bicchiere, ciucci, che non hanno amministrato niente. La Campania non si può affidare al primo arrivato, al primo parcheggiatore abusivo.”
Nel mirino del governatore, ancora una volta, le dinamiche romane del Partito Democratico, di cui è sempre più voce fuori dal coro: “A Roma non hanno una mazza da fare e si dedicano alla distribuzione di incarichi. Qui, invece, abbiamo responsabilità vere. La Campania è una regione difficile, una trincea: non possiamo scherzare per le iacuvelle interne ai partiti.”
De Luca non esclude una rottura netta con i vertici nazionali del partito: “Se non ci sarà una vera tutela degli interessi dei cittadini e dei lavoratori campani, a cominciare da me, li manderemo al diavolo. La dignità dei territori vale più delle sigle.”
Ma l’evento è stato anche l’occasione per rivendicare i risultati della sua amministrazione, con particolare enfasi sul cambiamento di Air Campania: “Abbiamo ereditato un’azienda in crisi, piena di debiti e cantieri bloccati. Oggi è un’impresa solida, con 1500 nuovi bus acquistati e capace di competere anche fuori regione.”
Ai giovani neo-assunti, tutti vincitori di concorso pubblico, De Luca ha rivolto un messaggio carico di orgoglio e retorica del merito: “In questa Regione non si fanno più porcherie clientelari. Siete stati scelti per le vostre capacità, non perché avevate protettori. Questo lavoro vi cambia la vita, vi consente di lavorare con rispetto e rigore.”
Il presidente ha poi ricordato i suoi legami con il mondo del lavoro, sottolineando che il suo impegno politico nasce dal desiderio di liberare le famiglie campane dalla necessità di “piegare la testa per ottenere un impiego per i figli”. E ha aggiunto: “Uno dei motivi che mi hanno spinto a fare politica è stato quello di poter agire per far sì che i nostri genitori non dovessero chinare la testa.”
Rivendicando i numeri dell’azione di governo, De Luca ha concluso: “Solo grazie alle iniziative della Regione, abbiamo assunto seimila giovani nelle aziende pubbliche. Prima i dipendenti venivano pagati ogni 3-4 mesi, ora abbiamo garantito la puntualità dei pagamenti. Le aziende pubbliche, se non sono gestite con rigore, falliscono. Noi le abbiamo rilanciate.”
Nel suo intervento, De Luca ha lasciato intendere che il suo progetto politico potrebbe proseguire anche oltre gli equilibri di partito, con un appello diretto ai cittadini e ai lavoratori: “O si va avanti come abbiamo fatto finora, o si torna nella palude“.
Red

