Il governatore Vincenzo De Luca al fianco della famiglia Suleiman. Sopralluogo sul luogo della tragedia, tecnici e magistrati al lavoro
La tragedia che ha colpito la famiglia Suleiman, con la morte della giovane Janan e il grave ferimento del fratello Thabeet, continua a scuotere la comunità campana. Ieri, il governatore Vincenzo De Luca ha incontrato i familiari di Thabeet presso l’Ospedale del Mare di Napoli, un gesto simbolico che non solo ha rappresentato un momento di vicinanza, ma anche un impegno concreto delle istituzioni verso le famiglie coinvolte.
“Abbiamo confermato la nostra piena vicinanza e il massimo impegno della Regione“, ha dichiarato De Luca, evidenziando come la Campania, anche in momenti così dolorosi, non faccia mai mancare il proprio sostegno. “La Regione si occuperà di ogni esigenza urgente per le famiglie delle vittime e di Thabeet, che, purtroppo, non può essere dichiarato fuori pericolo, ma sta ricevendo tutte le cure necessarie,” ha aggiunto, sottolineando l’importanza di un’assistenza sanitaria pronta e tempestiva.
La tragedia sul Monte Faito, dove la giovane Janan ha perso la vita e il fratello Thabeet è rimasto gravemente ferito, ha scosso profondamente l’intera regione. Il governatore ha voluto, inoltre, rassicurare che, una volta concluse le procedure legali, la Regione Campania si farà carico delle spese per il rimpatrio della salma di Janan, offrendo un ulteriore segno di solidarietà in questo momento di lutto per la famiglia.
Oggi un sopralluogo è stato effettuato sul monte Faito, dove lo scorso giovedì santo è avvenuto il tragico incidente della funivia che ha causato 4 morti e un ferito grave. Magistrati della Procura di Torre Annunziata, agenti del commissariato di Castellammare di Stabia, della Squadra Mobile, vigili del fuoco e il Soccorso alpino, insieme ai consulenti tecnici nominati, hanno ispezionato la stazione a valle, la cabina sospesa grazie al freno di emergenza, e la cabina precipitata a monte, dove viaggiavano 5 persone.
Le autopsie sulle vittime sono previste per domani. Nel frattempo, sono stati emessi 4 avvisi di garanzia per dirigenti e dipendenti dell’Eav, l’azienda che gestisce la funivia. La Procura ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo plurimo e disastro colposo, e ha ordinato una superperizia tecnica per chiarire le cause dell’incidente. Tra gli atti da esaminare ci sono i documenti sequestrati negli uffici della funivia, la scatola nera e lo stato dei cavi di trazione.
Alma
