Riceviamo e pubblichiamo integralmente
L’XI edizione del Premio Terre di Campania, celebrata il 13 dicembre 2024 a Sant’Anastasia, ha offerto un’occasione straordinaria per riflettere su eccellenza, cultura e speranza, premiando personalità che incarnano i valori migliori della regione e del Paese. Tra i protagonisti dell’evento, spicca la figura di Adriana Valerio, storica e teologa, insignita del prestigioso riconoscimento per il suo impegno sociale, intellettuale e spirituale.
Adriana Valerio è una delle voci più autorevoli nello studio del ruolo delle donne nella storia e nella Chiesa. La motivazione del premio ne celebra con grande lungimiranza la dedizione: “Una donna appassionata, che guarda con attenzione alla Storia e alla storia delle donne, cui dedica le sue energie migliori. Lo studio e la ricerca sono i segnali luminosi della sua vita e della sua carriera, che l’ha condotta dalla docenza universitaria ad incarichi di grande prestigio in Italia e all’estero, sempre con un focus privilegiato sul mondo femminile. Dalle sacre scritture al laicato contemporaneo, racconta il ruolo della donna e le sue trasformazioni, favorendone la partecipazione alla vita sociale ed ecclesiale, in qualità di Delegata arcivescovile per il settore laicato dell’arcidiocesi di Napoli, ruolo che svolge nella certezza che Napoli sia città accogliente, ideale per la costruzione di una comunità tollerante ed inclusiva.”
Con il suo lavoro, Valerio ha saputo raccontare le trasformazioni sociali e culturali che hanno ridefinito il ruolo femminile, promuovendo una partecipazione attiva delle donne alla vita civile ed ecclesiale.

Un premio che celebra eccellenze e speranze
Il riconoscimento ad Adriana Valerio si inserisce in un mosaico di personalità straordinarie premiate durante questa edizione. La cerimonia ha reso omaggio a figure che, come lei, incarnano la speranza in un futuro migliore: da Massimiliano Virgilio, scrittore e giornalista premiato per la capacità di coniugare narrazione e riflessione civile, a Letizia Cafiero, giornalista RAI della TGR Campania, simbolo di un’informazione attenta e rigorosa e Roberto Napoletano, insigne direttore de “Il Mattino” di Napoli.
La serata ha celebrato anche eccellenze scientifiche come Katherine Esposito, ricercatrice di fama internazionale, e artisti come Cristian Izzo, attore e drammaturgo capace di raccontare le sfumature dell’animo umano. In ambito sportivo, sono stati premiati giovani talenti come Manila Esposito, bronzo olimpico nella ginnastica artistica, e Viola Scotto di Carlo, nuotatrice plurimedagliata alle Universiadi, esempi di determinazione e disciplina.
Il valore della storia e della comunità
Adriana Valerio rappresenta l’anima profonda di questa edizione, dedicata al tema della speranza. La sua attività intellettuale, che spazia dallo studio delle Sacre Scritture alla narrazione della storia delle donne, non si limita all’ambito accademico ma si traduce in un impegno concreto nella costruzione di una società più equa. Come Delegata arcivescovile per il laicato dell’arcidiocesi di Napoli, Valerio lavora instancabilmente per una comunità accogliente e inclusiva, incarnando i valori stessi del premio.
In questo, è affiancata da altre figure premiate che, con approcci diversi, hanno saputo lasciare un segno indelebile: Ciro Campanile, chef e custode della tradizione gastronomica campana, e Nino Daniele, filosofo e scrittore impegnato nella valorizzazione del patrimonio culturale partenopeo.
Un Sud che vince
Tra i riconoscimenti più significativi, spicca il premio Il Sud che vince, assegnato a Filippo Spiezia, Procuratore Capo di Firenze, simbolo di legalità e rigore, capace di dimostrare che il Sud può eccellere grazie a merito e determinazione.
Adriana Valerio e il futuro delle donne
La figura di Adriana Valerio a rappresenta, in maniera esemplare, lo spirito dell’XI Premio Terre di Campania. La sua capacità di intrecciare la memoria storica con il presente offre una prospettiva unica per costruire un futuro più giusto. Dalle sue ricerche emerge una verità profonda: la storia delle donne non è un capitolo a parte, ma parte integrante della grande narrazione umana.
In un anno segnato da conflitti e crisi, la voce della teologa risuona con particolare forza, ricordando che la speranza si costruisce con il sapere, con l’impegno e con l’attenzione alle relazioni umane. Insieme agli altri premiati, incarna un messaggio che trascende la Campania: eccellere è possibile, ma solo se si uniscono visione, radici e coraggio.
L’XI Premio Terre di Campania non ha solo celebrato talenti, ma ha indicato una via: quella della cultura, della solidarietà e del progresso. Adriana Valerio ne è un simbolo luminoso, un esempio per tutti e, in particolare, per le nuove generazioni, che trovano nelle sue parole e nel suo lavoro il coraggio di sperare e costruire un futuro migliore.
Rosa Bianco
