Gli sgomberi sono decisioni assunte dal governo, dalla Procura e dalla Prefettura porre fine alle irregolarità legate all’occupazione degli immobili, ma a pagarne le conseguenze sono spesso le persone più vulnerabili, più deboli. La legge, lo Stato devono tenere conto anche le esigenze umane e sociali.
Le mamme del Parco Verde di Caivano hanno deciso di scrivere a Papa Francesco in merito alla drammatica situazione determinatasi a seguito degli sgomberi dagli alloggi precedentemente occupati. “Chiediamo al Santo Padre di intervenire per individuare una soluzione che tuteli la nostra dignità umana e quella dei nostri figli”
Le famiglie residenti nel Parco Verde si trovano ora in una situazione molto delicata. Gli sgomberi sono decisioni assunte dal governo, dalla Procura e dalla Prefettura porre fine alle irregolarità legate all’occupazione degli immobili, ma a pagarne le conseguenze sono spesso le persone più vulnerabili, più deboli. La legge, lo Stato devono tenere conto anche le esigenze umane e sociali.

Nella lettera indirizzata a Papa Francesco, le mamme non usano mezzi termini. “Siamo pienamente consapevoli del reato contestatoci”, scrivono, “ma chiediamo che vi sia una valutazione giusta e misericordiosa”. “Ci rivolgiamo a Lei con un grido di speranza, come la nostra religione ci insegna, tutti possono sbagliare, ma bisogna anche saper perdonare, ed in questo caso il perdono che chiediamo è una richiesta di aiuto”

