Oggi la giornata dedicata dall’Anmil alla sicurezza sul lavoro
Drammatici i numeri forniti oggi dal presidente dell’Anmil Emilio Deandri nella settantaquattresima giornata nazionale per le vittime di infortuni sul lavoro. “Tre morti al giorno sul lavoro ai quali spesso si dimentica di aggiungere i cinque decessi quotidiani delle malattie professionali. Sono numeri che sostanzialmente non cambiano rispetto a dieci anni fa”. 680 gli infortuni mortali in Italia, secondo i dati Inail, nei primi otto mesi di quest’anno, mentre, 386.554 sono stati gli infortuni denunciati.
In Campania 56 le morti bianche tra gennaio ed agosto una in meno rispetto allo stesso periodo del 2023. Venticinque i caduti tra Napoli e provincia, solo pochi giorni fa un operaio ha perso la vita al porto, 15 nel casertano, 10 nel salernitano, sei nell’avellinese, nessuno nel beneventano. 13.664 in totale gli infortuni denunciati uno 0,7 per cento in meno rispetto all’anno passato. Le malattie professionali segnalate, tra gennaio e agosto, sono state 2084. Dato in crescita dell’1,6 per cento.
“Occorre una riforma complessiva delle norme in materia di tutela contro gli infortuni sul lavoro datate 1965″ – ha spiegato ancora il presidente Anmil Deandri. Dietro i freddi numeri ci sono persone, storie, famiglie che soffrono per i lutti o combattono accanto agli invalidi. La sicurezza sul lavoro è una priorità permanente per la Repubblica. Lavoro e sicurezza sono diritti inscindibili ha scritto in un messaggio il Capo dello Stato Mattarella.

